La Dichiarazione di Budapest
sugli Ospedali per la
Promozione della Salute
1991, Budapest, Ungheria
La cosiddetta "Dichiarazione di Budapest"
è stata prodotta nella fase iniziale dell’esperienza degli
Ospedali per la Promozione della Salute, prima ancora
dell'avvio formale del Progetto
Europeo degli Ospedali Pilota (European
Pilot Hospitals Project - EPHP) e dello sviluppo
delle Reti Nazionali e Regionali. Nel 1997 è stata sottoposta a un processo di revisione ed è stato pubblicato un
documento che ne rappresenta l'ideale evoluzione: "Le Raccomandazioni di Vienna".
La cosiddetta "Dichiarazione di Budapest"
è composta da una prima parte che descrive i contenuti
e le finalità del Programma degli Ospedali per la Promozione della Salute e da
una seconda parte che si occupava degli aspetti organizzativi. In questa pagina
viene riportata solo la parte relativa ai contenuti e
alle finalità, in quanto la parte organizzativa è stata superata dalla
evoluzione che il Programma ha subito negli anni.
La Dichiarazione di Budapest sugli Ospedali per la Promozione della Salute
1 - CONTENUTI E FINALITÀ
Oltre ad assicurare servizi medici
e di assistenza sanitaria di buona qualità, un
Ospedale per la Promozione della Salute dovrebbe:
1.
fornire opportunità di sviluppare al suo interno indirizzi, obiettivi e
strutture orientati alla salute;
2.
sviluppare nell’ospedale una comune identità aziendale sugli scopi degli Ospedali per la
Promozione della Salute;
3.
accrescere la consapevolezza dell’impatto che l’ambiente ospedaliero ha sulla salute dei pazienti, del personale e della
comunità; l’ambiente fisico degli edifici ospedalieri dovrebbe supportare, mantenere
e migliorare il processo terapeutico;
4.
incoraggiare nei pazienti un ruolo attivo e di partecipazione, in funzione dei loro
specifici potenziali di salute;
5.
incoraggiare nell’ospedale iniziative di partecipazione orientate al
miglioramento della salute;
6.
creare condizioni di lavoro sane per tutto il personale dell’ospedale;
7.
adoperarsi per rendere l’Ospedale per la Promozione della Salute un modello
per servizi e per posti di lavoro sani;
8.
mantenere e promuovere la collaborazione tra le iniziative di promozione della
salute orientate alla comunità e le amministrazioni locali;
9.
migliorare la comunicazione e la collaborazione con i servizi sanitari e sociali
inseriti nella comunità;
10. aumentare le
opportunità offerte dall’ospedale ai pazienti e ai loro familiari
attraverso i servizi sanitari e sociali inseriti nella comunità e/o gruppi e
organizzazioni di volontariato;
11. identificare e
caratterizzare nell’ospedale specifici gruppi target (es. pazienti
anziani, affetti da patologie di lunga durata, ecc.) e i loro specifici bisogni
di salute;
12. riconoscere le
differenze di atteggiamenti, bisogni e condizioni culturali tra individui e tra
diversi gruppi di popolazione;
13. creare nell’ospedale ambienti di vita favorevoli, umani e stimolanti, specialmente
per i pazienti cronici e lungodegenti;
14. migliorare la
qualità e la varietà dei servizi di ristorazione per i pazienti e per il
personale;
15. aumentare la
disponibilità e la qualità dell’informazione, della comunicazione, dei
programmi educativi e di apprendimento di abilità per i pazienti e per i loro
familiari;
16. aumentare la
disponibilità e la qualità dei programmi educativi e di formazione continua per
il personale;
17. sviluppare
nell’ospedale un database epidemiologico, particolarmente orientato alla
prevenzione delle malattie e degli infortuni, e comunicare queste informazioni
agli amministratori pubblici e alle altre istituzioni nella comunità.
Versione integrale della
Dichiarazione di Budapest al sito Internet: http://www.univie.ac.at/hph/buddec.html (in inglese)