Ginecomastia: cos’è e come intervenire

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La Ginecomastia è una patologia caratterizzata da una crescita insolita delle mammelle maschili, che tendono a somigliare sempre più a quelle femminili. Questa patologia si può riscontrare sia negli adolescenti, sia negli uomini adulti o anziani.

La ginecomastia non è una malattia che mette in pericolo la salute dell’uomo ma in alcuni casi può rappresentare un problema dal punto di vista psicologico. Gli uomini che soffrono di ginecomastia spesso hanno problemi a mostrare il petto in pubblico e, nei casi peggiori, ciò può influire negativamente anche sulla vita sessuale e sull’immagine di sé.

La ginecomastia vera non viene causata da un accumulo di grasso ma è provocata da un aumento del tessuto ghiandolare. Esiste infatti un’altra patologia, chiamata Lipomastia o ginecomastia falsa, che invece si presenta spesso nei soggetti obesi o in sovrappeso e comporta un aumento del tessuto adiposo con relativo accumulo nelle mammelle.

La ginecomastia è una patologia che può essere risolta con un intervento chirurgico mirato. Medici chirurghi, come il dott. Erminio Mastroluca, consigliano l’intervento ginecomastia a coloro che sono affetti da ginecomastia “vera”. L’intervento prevede una mastectomia che in alcuni casi potrebbe essere abbinata anche a una liposuzione per risolvere entrambe le problematiche con un’unica soluzione.

Cause e sintomi della ginecomastia

La ginecomastia può comparire in una o entrambe le mammelle. Quando si presenta questa patologia si notano dei sintomi specifici, come:

  • l’aumento del tessuto della ghiandola mammaria
  • la mammella diviene morbida e la forma assomiglia a quella del seno femminile
  • l’areola aumenta il suo volume

Le cause della ginecomastia sono diverse e queste variano a seconda del soggetto e dell’età nella quale si presenta questa patologia.

Le principali cause di questa patologia, sono:

  • Squilibrio ormonale tra la produzione di testosterone ed estrogeni
  • Malattie del fegato
  • Droghe e abuso di alcol
  • Malattie della tiroide
  • Insufficienza renale
  • Farmaci
  • Infezioni e malattie testicolari

In alcuni casi può succedere che la ginecomastia si presenti in età neonatale. In questa evenienza è consigliato non intervenire e monitorare la situazione per poi eventualmente provvedere in età puberale.

Come intervenire sulla ginecomastia

Per riuscire a eliminare il problema della ginecomastia, il dottor Erminio Mastroluca che opera su Roma, Milano e Caserta, consiglia ai suoi pazienti di intervenire con una mastectomia che riduca il volume delle mammelle. Quando si interviene con una mastectomia è possibile restituire alle mammelle un aspetto virile ed eliminare la forma simile a quella del seno femminile. Quest’intervento può essere abbinato anche alla rimozione della cute in eccesso o a una liposuzione per eliminare il possibile grasso in eccesso.

In caso di lipomastia, invece, bisogna procedere con una liposuzione localizzata, in questo caso è possibile asportare solo il grasso in eccesso con un’apposita cannula.

Nei pazienti affetti da ginecomastia vera, oltre alla mastectomia viene effettuata anche un’incisione peri-areolare per restituire al capezzolo una forma più ridotta.

Dopo l’intervento si presentano solo alcune cicatrici visibili, che però si attenuato nel giro di un anno a seconda della pelle del paziente e della velocità di guarigione.

Con quest’intervento si riesce a risolvere in via definitiva sia il problema di ginecomastia che di lipomastia.

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