Il movimento degli Ospedali per la promozione della salute (HPH, dall'inglese Health Promoting Hospital) rappresenta il tentativo promosso dall' Organizzazione Mondiale della Sanità di introdurre nell'area dell'assistenza ospedaliera i principi e i metodi della promozione della salute, intesa come "processo che mette in grado le persone e le comunità di avere un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla". La partecipazione italiana all’avventura culturale e operativa degli “Ospedali per la promozione della salute” è stata significativa fin dall’inizio del Programma internazionale. Dopo l'adesione di alcuni professionisti alle iniziative di avvio del Programma, l’Ospedale di Padova e l’Ospedale Buzzi di Milano hanno partecipato al “Progetto Europeo degli Ospedali Pilota ” (1991-1995). Al termine del progetto pilota, l’OMS ha stimolato la costituzione di Reti nazionali e regionali di ospedali e così sono formalmente nate in Italia, le Reti regionali. In ogni Rete regionale è stato istituito un centro di coordinamento che funge da riferimento e da stimolo per gli ospedali aderenti. Inoltre, è stata individuata la figura del Coordinatore regionale, il quale ha funzioni di coordinamento interno, di rappresentanza e di collegamento con la Rete italiana, con la Rete internazionale, con l'Ufficio europeo dell'OMS e con l'Istituto di sociologia della salute e della medicina L. boltzmann di Vienna (centro di supporto scientifico e organizzativo della Rete). La Rete Italiana degli Ospedali per la Promozione della Salute si configura, quindi, come una "rete di reti regionali", pienamente autonome nella gestione delle proprie attività e nei rapporti diretti con i propri ospedali aderenti, con le rispettive autorità regionali e con l’Ufficio Europeo dell’OMS. La scelta di sviluppare in Italia Reti HPH regionali autonome e riconosciute formalmente dall’OMS è strettamente collegata con l’obiettivo primario della strategia delle Reti proposta dall’OMS: collegare tra di loro realtà in grado di confrontarsi agevolmente, anche sul piano organizzativo. Nonostante i modelli organizzativi adottati per sviluppare le attuali Reti HPH regionali siano diversi tra loro, esse hanno raccolto l'adesione di una gran parte degli ospedali pubblici e privati presenti in quelle Regioni. Questa indipendenza dal modello organizzativo e l'alta adesione degli ospedali, indicano che anche nel nostro Paese sono maturi i tempi per lo sviluppo strutturato delle attività di promozione della salute negli ospedali e che il Programma HPH può dare una risposta a un’ esigenza ormai esplicita del sistema sanitario. La Reti regionali HPH negli ultimi anni si sono ampliate e consolidate, anche originali iniziative regionali o inter-regionale di confronto, condivisione e riconoscimento delle iniziative HPH. La Rete HPH italiana ha maturato un’esperienza tra le più significative a livello mondiale (guardata con estremo interesse anche all’estero), apportando un contributo rilevante, sia sotto il profilo tecnico-scientifico che organizzativo, allo sviluppo del programma internazionale HPH, anche attraverso la partecipazione e il coordinamento di task force e gruppi di lavoro internazionali. Di seguito sono elencate le Reti regionali in ordine di costituzione: |