Sole e abbronzatura in gravidanza senza rischi

Che cos’è l’abbronzatura e come agisce il sole sulla pelle

L’abbronzatura è un meccanismo particolare attraverso il quale la nostra pelle si colora dopo l’esposizione al sole, o una fonte di raggi ultravioletti. Esistono fonti naturali di raggi UV come quelli provenienti dal sole e artificiali  come quelli emessi dalle lampade abbronzanti.

L’abbronzatura è una reazione naturale della pelle che con questa strategia, è in grado di proteggere le sue strutture dalla luce.

 L’abbronzatura in difesa della pelle

Alla base dell’epidermide, lo strato superficiale della pelle, si trovano cellule particolari dette melanociti, che hanno la funzione di produrre melanina, quel particolare pigmento che definisce anche  la nostra carnagione.

Quando ci si espone, la melanina presente nella nostra pelle viene attivata ed aumentando, conferisce quel bel colore ambrato tipico dell’abbronzatura.

Il colore si crea a partire da una struttura di protezione, uno vero e proprio schermo naturale in grado di evitare i danni da esposizione solare.

L’abbronzatura e l’aumento della  melanina quindi, sono essenzialmente un meccanismo di difesa della nostra pelle.

La luce sul nostro organismo è anche in grado di fornire effetti positivi, come ad esempio sull’umore o nella stimolazione della sintesi della vitamina D, ma non bisogna eccedere per non andare incontro a rischi.

Sole in gravidanza

La donna in dolce attesa spesso si chiede se si può esporre al sole oppure no e soprattutto con quali accorgimenti. In realtà si può esporre, ma è bene conoscere cosa accade alla sua pelle per non incorrere in inutili rischi puoi approfondire l’argomento estetica in gravidanza sul blog dell’esperta Linda Tosoni.

Cosa accade alla pelle in gravidanza

Durante la gravidanza la pelle cambia, diventa più sensibile e più attiva nei confronti del sole, per l’interessamento della melanina da parte degli ormoni.

Vi è la naturale comparsa di aree più scure sul volto, con una tipica mascherina o cloasma gravidico che caratterizza proprio la donna in dolce attesa. Questa  maggior pigmentazione può interessare anche il capezzolo, la mammella e l’addome.

Queste aree più scure, consentono alla pelle di essere più resistente.

La pelle diventa  più vulnerabile, indifesa e  con maggiore rischio di scottarsi e  macchiarsi.

Come proteggere la pelle in gravidanza dagli effetti del  sole

Per evitare danni e macchie solari in gravidanza, più a rischio per le caratteristiche della pelle stessa, è fondamentale seguire alcune semplici regole  rispetto a come ci si  espone  al sole.

 Come ci si deve esporre al sole in gravidanza

Per contenere gli effetti potenzialmente pericolosi del sole e la eventuale comparsa di macchie solari, sarebbe bene:

-esporsi in orari come quelli del  mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando i raggi sono più deboli e il sole tramonta

-esporsi in maniera contenuta, per brevi periodi senza esagerare

-esporsi con adeguate protezioni solari con fattori di protezione molto alti (50 spf) preferendo la presenza di schermi fisici a quelli chimici

-applicare il prodotto solare dopo ogni immersione, l’acqua può  ridurre l’azione del prodotto solare stesso

-proteggersi con indumenti come il cappello, che sarà in grado di ridurre i raggi verso il viso

-idratare molto bene la pelle tra un’esposizione e l’altra, con abbondanti applicazioni di doposole, e creme in grado di ripristinare la quota di acqua eventualmente persa.

Come preparare la pelle al sole

Un’altra buona regola per una buona esposizione al sole, contenendo i possibili danni è quella di preparare la pelle prima di esporsi.

Se la pelle è disidratata, non perfettamente in salute  sarà più facilmente aggredita dal sole e più a rischio di danni, macchie e scottature.

E’ possibile prepararsi prima dell’esposizione con dei trattamenti estetici professionali, ovviamente rivolgendosi a personale esperto, in grado di poter trattare donne in stato di gravidanza con le dovute  attenzioni.