Ansia: cos’è, quali sono i sintomi, come si cura 

Disturbi ansia

Si sente spesso, al giorno d’oggi, parlare di disturbi legati all’ansia. L’ansia consiste in uno stato d’animo caratterizzato da una sensazione di tensione, minaccia, di preoccupazione, che può causare delle conseguenze a livello fisico e mentale di non poco conto.
L’ansia può causare una specifica sintomatologia, molto varia, che permette di diagnosticare il disturbo.
Solamente nel 1800 si è iniziato a considerare l’ansia come un problema ed in alcuni casi come una vera e propria malattia, da curare anche con dei farmaci, se necessario.

Ansia e Disturbo d’Ansia Generalizzata

Tutti sperimentano l’ansia almeno una volta nella vita ed in genere si tratta di una situazione di tensione passeggera, prima di un esame, di un colloquio di lavoro, di un evento della vita che si accoglie con preoccupazione.
Diverso invece è il caso in cui l’ansia faccia parte di una vera e propria patologia: la GAD, acronimo di Disturbo d’Ansia Generalizzato. La GAD è quella condizione per la quale l’ansia riesce addirittura a limitare la vita di una persona, in quanto le impedisce di svolgere gli eventi normali della vita quotidiana, come lavorare, guidare, e via dicendo.
In questo caso l’ansia non è più una componente normale della vita, ma fa percepire le situazioni in maniera molto distorta rispetto alla realtà, ed in genere colpisce di più le donne.

Le cause e la diagnosi del Disturbo d’Ansia Generalizzato

Quali sono le cause di questa singolare malattia dell’ansia?

Secondo alcuni studi recenti, a causare questo problema potrebbe essere un fenomeno meramente chimico, quindi una combinazione sbagliata delle sostanze chimiche nel nostro cervello che scatenano questa preoccupazione costante.
Anche, però, alcuni problemi legati all’ambiente dove la persona vive e al modo in cui si vive possono contribuire molto nella creazione del perenne stato di ansia.
Diagnosticare il Disturbo d’Ansia Generalizzato non è semplice, soprattutto perché non sono molte le persone che arrivano fino a rivolgersi al medico perché si rendono conto di avere bisogno d’aiuto. Eppure l’ansia costante, come ogni altro problema, contribuisce a limitare la vita e a peggiorarne la qualità.
Un medico esperto è in grado di diagnosticare il Disturbo d’Ansia Generalizzato senza confonderlo con altre patologie, come la depressione o una condizione ansiogena passeggera.
Il tipo di pensieri del soggetto ansioso, la loro frequenza, la sua reazione agli stimoli infatti permette allo psicologo di capire che si è di fronte ad un caso di Disturbo d’Ansia Generalizzato.

I sintomi dell’ansia

L’ansia presenta una sintomatologia sia fisica che psicologica.
Dal punto di vista mentale, tipici dell’ansia sono l’inquietudine, l’irascibilità o irritabilità, la difficoltà a concentrarsi, l’impazienza, la paura.
Dal punto di vista fisico, una persona molto ansiosa potrà avere sempre sonnolenza, aritmia, blocco del respiro, mal di pancia o di stomaco, mal di testa, nausea, sensazione di formicolii, insonnia, stimolo di urinare costante. Si tratta di una vera e propria somatizzazione dell’ansia che avviene soprattutto nel Disturbo d’Ansia Generalizzato.

Come si cura lo stato d’ansia

Oggi come oggi si accetta che il Disturbo d’Ansia Generalizzato sia un vero problema come tanti altri e vada opportunamente curato.
La terapia per lo stato d’ansia si basa sul rapporto con lo psicologo, ed eventualmente su una terapia farmacologica.
La terapia cognitivo comportamentale mira a far sì che il soggetto diventi consapevole del proprio pensiero ansioso, e che riesca a padroneggiarlo, riducendo l’ansia quando sia esagerata rispetto alla preoccupazione.
La terapia va quindi ad impattare sul modo in cui il soggetto pensa, sull’acquisizione di abilità di controllo e gestione dell’ansia e delle emozioni negative in genere.
La terapia farmacologica invece consiste, in genere, nella somministrazione di farmaci a base di benzodiazepine. La quantità è valutata dal medico in quanto può causare assuefazione.