Dodici sali di Schüssler: cosa sono, perché usarli

dodici sali di Schüssler

Oggi le persone sono sempre alla ricerca di alcuni metodi naturali per guarire gli scompensi e gli squilibri, che possano aiutare il corpo a recuperare la salute senza avere delle ripercussioni come alcuni farmaci.

I dodici sali di Schüssler sono fra i prodotti più noti per la cura naturale dell’organismo.

Una breve panoramica: Schüssler fu un omeopata tedesco vissuto nel corso dell’800, il quale elaborò una teoria per cui alcuni disturbi del corpo siano collegati alla carenza di sali minerali nell’organismo.

Secondo l’omeopata, bisognava quindi integrare il corpo con alcuni sali minerali per cercare di riequilibrare il benessere.

Venne così elaborata una teoria che prevedeva l’assunzione di determinati sali per curare alcune malattie. I dodici sali di Schüssler sarebbero in grado, secondo chi vi crede, di eliminare i residui tossici e gli scarti del nostro organismo e di ridare ad esso forza vitale.

I dodici sali di Schüssler sono abbastanza comuni, anche perché non ci sono delle controindicazioni rispetto al loro uso.

Ogni sale di Schüssler mira ad intervenire su una certa malattia. Vediamoli tutti.

  1. Il Calcium Fluoratum. Si tratta del cloruro di calcio. Secondo Schüssler era ideale per combattere emorroidi, le vene varicose, e tutte quelle sindoni che fossero caratterizzate dalla perdita di elasticità nelle fibre elastiche del nostro corpo. Sarebbe anche un toccasana per i denti. Sarebbe un rimedio che agisce in maniera lenta, quindi da assumere per periodi lunghi.
  2. Calcium phosphoricum. Si tratta del fosfato acido di calcio. È presente in grandi quantità nel nostro corpo ed è utile per il processo di digestione e per l’assimilazione delle sostanze nutritive. Secondo Schüssler, dato che favorisce la formazione dei globuli rossi, è utile per chi soffre di anemia e chi si trova in una fase di ripresa da una malattia.
  3. Calcium sulfuricum. Si tratta del solfato di calcio. Schüssler gli attribuì grandi capacità di guarire le infezioni.
  4. Ferrum phosphoricum. Fosfato di ferro: secondo la teoria di Schüssler, avrebbe una buona capacità di eliminare febbre, conseguenze di traumi, di favorire la ripresa dopo un intervento chirurgico, e combatte le infiammazioni del corpo, in particolare cistiti e quelle che coinvolgono il sistema respiratorio.
  5. Kalium muriatico. Si tratta del cloruroro di potassio. Si tratta di un buon rimedio per il catarro, specialmente nelle fasi croniche. Va bene anche per le infiammazioni, pertosse, e bronchite.
  6. Kalium phosphoricum. Fosfato di potassio: sarebbe un sale minerale che agisce direttamente sul sistema nervoso. Viene raccomandato ai bambini che soffrono di asma e di epistassi. Viene inoltre assunto in caso di problemi neurologici, incontinenza urinaria, depressione, forme di esaurimento nervoso e nevrosi.
  7. Laium sulfuricum. Si tratta del solfato di potassio. Schüssler lo considerava perfetto per disintossicare il corpo. Indicato per il ciclo mestruale irregolare, per i disturbi alla digestione, per la pertosse, infiammazioni croniche in generale, problemi vaginali.
  8. Magnesium phosphoricum. Fosfato acido di magnesio. Schüssler lo raccomandava per i soggetti nervosi, magri e asciutti. Si tratta di un rimedio antispastico molto valido in caso di problemi ai nervi.
  9. Natrium muriaticum. Il sale detto cloruro di sodio è assolutamente indispensabile per l’esistenza. È in grado di equilibrare l’idratazione delle cellule, stabilire l’equilibro idrico dell’organismo, agisce su sangue, sistema linfatico, milza, apparato intestinale.
  10. Natrium phosphoricum. Il solfato biacido di sodio riduce la presenza di troppo zucchero nel sangue. Utile per i problemi ai polmoni, intestino, ghiandole.
  11. Natrium sulfuricum. Il solfato sodico anidro agisce a livello della bile e dei reni.
  12. Silicea. Noto come acido silicico, si tratta di un sale che migliora, secondo Schüssler, la resistenza dei tessuti del corpo. Aiuta capelli, unghie, pelle, e in caso di infiammazioni.

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