Farmaci contraffatti: tra pericoli per la salute e possibili soluzioni

Oggigiorno la produzione e la vendita di farmaci contraffatti sono reati duramente perseguiti dalla legge ma, nonostante l’intervento delle singole autorità nazionali e dei vari enti internazionali deputati al controllo del settore farmaceutico, il fenomeno continua, purtroppo, ad andare avanti senza sosta. Basti pensare che, solamente in Europa, si stima che il giro d’affari legato al traffico di prodotti farmaceutici falsi superi addirittura i 4 miliardi di euro: parliamo di cifre enormi, che dovrebbero certamente far riflettere.

Ad ogni modo, i rischi legati al fenomeno non sono soltanto di carattere economico, ma anche e soprattutto di natura sanitaria: l’uso di medicinali contraffatti, non soggetti ad alcun controllo, può infatti mettere a repentaglio la salute dei pazienti e, talvolta, dare luogo ad effetti indesiderati assai spiacevoli.

Per porre un freno alla circolazione di farmaci non autentici, negli ultimi tempi sono state introdotte norme sempre più rigide, come quelle relative alla scelta del packaging farmaceutico ed ai contenuti che esso deve presentare. L’obiettivo, infatti, è quello di consentire alle autorità di risalire a tutti i passaggi della filiera produttiva, per procedere, qualora si riscontrassero delle anomalie, con il ritiro dal mercato del lotto ‘incriminato’ e con la denuncia dei soggetti coinvolti (case produttrici, addetti al trasporto, venditori, ecc.).

Per adeguarsi alle suddette disposizioni, le aziende specializzate nel ramo del packaging farmaceutico hanno sviluppato soluzioni innovative e personalizzate, capaci di coniugare le esigenze commerciali al rispetto degli standard vigenti. In tal senso, uno dei brand italiani più all’avanguardia è Althena, che offre un servizio completo di progettazione e realizzazione di packaging per il settore farmaceutico, mettendo a frutto competenze acquisite durante anni di attività sul campo e di continuo aggiornamento.

A differenza di altre categorie di prodotti, infatti, i farmaci necessitano di un packaging assolutamente peculiare, che non si limiti a proteggere il contenuto da alterazioni e contaminazioni dovute al contatto con agenti esterni, né ad incentivare il pubblico all’acquisto. La confezione di un prodotto farmaceutico possiede, difatti, anche una fondamentale funzione comunicativa e identificativa: serve, ovvero, ad evitare ogni possibile fraintendimento e ad incentivare esclusivamente la circolazione di farmaci autorizzati.

Prodotti farmaceutici contraffatti: quali sono i rischi? 

Come abbiamo anticipato, il traffico di medicinali contraffatti non provoca solamente danni di natura economica, bensì comporta anche pesanti rischi per la salute. Differentemente dai prodotti farmaceutici legali, difatti, quelli provenienti da fabbriche clandestine non sono soggetti a controlli di alcun tipo, pertanto non è possibile conoscere con certezza né la composizione, né lo stato di conservazione.

Ciò significa che l’assunzione di un farmaco contraffatto può dare luogo a reazioni indesiderate da parte dell’organismo, dovute ad esempio ad errori nel dosaggio del principio attivo, all’impiego di ingredienti di qualità scadente o, peggio, scaduti, oppure ancora alla mancata osservazione dei protocolli di sicurezza durante il trasporto (ad esempio, con l’utilizzo di camion non refrigerati e/o di imballaggi inadeguati).

Come superare il problema della contraffazione dei farmaci?

Per fortuna, con l’adozione di sistemi di tracciamento digitali, sarà molto più difficile immettere sul mercato prodotti non a norma ed eludere i controlli. Inoltre, grazie alle nuove regole riguardo al packaging farmaceutico e ai contenuti che devono essere obbligatoriamente stampati e riportati su di esso, si potrà assestare un’ulteriore stretta al fenomeno, evitando che raggiunga proporzioni ancora più grandi.

La sfida, nei prossimi anni, si muoverà probabilmente su questo terreno: mettere a frutto le competenze tecniche e scientifiche, per impedire, o per lo meno limitare sensibilmente, la circolazione di prodotti potenzialmente pericolosi, senza tuttavia trascurare l’importanza di un imballaggio ben congegnato, che soddisfi i requisiti funzionali e di sicurezza e le esigenze estetiche finalizzate alla vendita.