Candida Albicans: prevenzione, cause, sintomi e cure

candida albicans

La Candida Albicans è una malattia infettiva dei genitali in particolare e delle mucose in generale. Non è una patologia grave ma va individuata e curata tempestivamente per evitare complicazioni. Per difendersi dalla Candida è importante conoscerla a fondo, sapere come si contrae, come si trasmette, come si manifesta e come si cura. In questo articolo spiegheremo tutto questo in maniera semplice e schematica. Ricordiamo che una corretta igiene personale, e un controllo annuale presso il proprio ginecologo di fiducia, è il protocollo ideale da seguire per una buona salute sessuale.

Cos’è la Candida Albicans

Candida Albicans è il nome scientifico di un fungo saprofita appartenente alla categoria dei Saccaromiceti. In pratica, è un microrganismo che vive in quantità limitata nell’intestino umano. Serve a metabolizzare gli zuccheri. Si tratta, per essere chiari, di uno degli elementi che compongono la flora batterica intestinale, benefica per il corretto funzionamento dell’apparato digerente. In alcuni casi, questo fungo può iniziare a riprodursi in maniera anomala. Quando è presente in quantità superiore a quella necessaria può attaccare l’apparato genitale, scatenando una serie di sintomi e fastidi. Per quali motivi può avvenire una cosa del genere? Ecco l’elenco delle cause principali di un’infezione da Candida Albicans:

-contagio diretto, tramite rapporti sessuali con persone infette o scambio di biancheria;
-abbassamento delle difese immunitarie, per esempio durante un’infezione virale o batterica di altra natura come un raffreddore, un’influenza, una bronchite, una gastroenterite e simili;
-assunzione di farmaci che distruggono la flora batterica, soprattutto antibiotici;
-assunzione di preparati estro-progestinici o a base di ormoni, quindi la pillola anticoncezionale o tutti quei medicinali che servono a promuovere la fertilità o a regolarizzare il ciclo mestruale;

-periodi di forte stress psicofisico, che contribuisce a far diminuire gli anticorpi;
-utilizzo di un detergente intimo troppo aggressivo;
-sudore, uso quotidiano di salva-slip poco traspiranti o di biancheria in tessuti sintetici che non fanno respirare la pelle;
-alimentazione sregolata, ricca di grassi e soprattutto di cibi lievitati.

C’è da dire una cosa importante riguardo le infezioni da Candida correlate ad una scorretta alimentazione. Questo fungo si nutre di lievito. In alcuni casi, ricorrenti candidosi possono essere la spia di un’intolleranza al lievito o al glutine. Se ci si rende conto di essere spesso vittime della Candida Albicans, sarebbe importante sottoporsi ad un esame per la ricerca delle intolleranze alimentari. Inoltre, siccome si parla di un fungo che vive nell’apparato digerente, è semplice comprendere che una dieta ricca di grassi può promuovere l’insorgere della candidosi. Questo perché le digestioni laboriose e lunghe stimolano la produzione di tanta flora batterica e possono scatenare la proliferazione del fungo Candida Albicans.

Come si scatena l’infezione da Candida Albicans

Come già detto, i funghi Candida Albicans vivono nell’intestino umano. A causa di uno o più motivi menzionati nel paragrafo precedente, possono sentirsi stimolati a riprodursi in numero superiore al normale e più velocemente. L’esubero di questi microrganismi non può restare nell’intestino, quindi invade l’apparato uro-genitale. Trovandosi in un ambiente avverso, con un diverso ph, non lo riconoscono e lo aggrediscono. Il risultato è un fastidioso attacco di Candida che, se non curata tempestivamente, può sfociare in altre infezioni o in complicazioni. Inoltre, c’è da considerare che questa patologia è molto infettiva. Una persona con la Candida può contagiare gli altri, sia tramite rapporti sessuali sia indirettamente. Come? Principalmente in questi modi:
-utilizzando gli stessi asciugamani;
-tramite le mani, se si toccano i genitali di qualcuno dopo essere andati in bagno o aver toccato i propri (in questo caso attenzione con i neonati e con i bimbi piccoli, quando si cambia loro il pannolino o li si lava).
Se si è affetti da candidosi, è importante ricordarsi di lavarsi sempre bene le mani dopo essere andati in bagno e di non condividere asciugamani e accappatoi con altre persone.

La Candida Albicans può attaccare solo l’apparato genitale?

La candidosi genitale è la manifestazione più comune della malattia. Tuttavia, la Candida è un fungo che può attaccare tutte le mucose, quindi può manifestarsi anche in altre parti del corpo. Per esempio:
-nella bocca, formando delle placche bianche molto dolorose;
-sui capezzoli.
La candidosi ai capezzoli è la causa principale delle infezioni daCandida nei poppanti. È una cosa che succede molto frequentemente ed è meglio conosciuta come mughetto. Le donne che allattano, quindi stressate e debilitate, sono particolarmente soggette alle infezioni da Candida. Il neonato, poppando, viene contagiato. Il risultato è che la bocca del piccolo si riempie di placche bianche, simili a ciuffetti di schiuma. Siccome prova molto dolore e fastidio, rifiuta di nutrirsi o mostra molto disagio durante la poppata. Per evitare questa spiacevole situazione, le neo-mamme che allattano possono:
-detergere, dopo ogni poppata, i capezzoli e le areole con una soluzione disinfettante specifica;
-fare degli impacchi sui capezzoli e sulle areole con dell’olio di tea tree, ricordando di lavare il seno prima di offrirlo al neonato.
Questi piccoli trucchi sono piuttosto efficaci nella prevenzione della Candida ai capezzoli. Minimizzano il rischio di trasmettere il mughetto al proprio neonato.

I sintomi della Candida Albicans: se la sai riconoscere la sai curare

Accorgersi di avere la Candida è piuttosto facile. I ginecologi solitamente la diagnosticano semplicemente con una visita obiettiva e ascoltando i sintomi riferiti dalla paziente. La Candida Albicans vaginale ha sintomi molto precisi:
-leucorrea, cioè perdite vaginali molto più abbondanti del solito;
-le perdite sono estremamente caratteristiche, biancastre e simili alla ricotta;
-le perdite hanno un odore sgradevole, che spesso ricorda quello del lievito crudo;

-forte prurito;
-bruciore più o meno intenso;
-sensazione di disagio, di dover continuamente urinare anche se poi si producono solo poche gocce.
Se la malattia viene trascurata per molti giorni, purtroppo può evolvere e dare sintomi più severi. Ad esempio:
-infezioni batteriche del tratto uro-genitale, come cistiti semplici o addirittura emorragiche, cioè con presenza di sangue rosso vivo nelle urine; -dermatiti, a volte anche con sfoghi cutanei nella zona genitale, vescicole o piccole ulcere;
-febbre;
-stanchezza, apatia;
-disturbi gastrointestinali di vario genere.
Se si è in grado di riconoscere la Candida, perché magari non è la prima volta che ci si trova a combatterla, basta recarsi in farmacia e farsi consigliare un farmaco da banco adatto. In alternativa, o se la cura senza prescrizione medica non dovesse funzionare, è necessario rivolgersi al proprio ginecologo per un consiglio.

Come si cura la Candida?

Come tutti i funghi la Candida Albicans si cura con gli antimicotici. Generalmente basta una cura topica, che significa locale, sottoforma di crema da applicare all’interno della vagina o di supposte vaginali. In altri casi, dietro parere medico, è possibile che vengano prescritti in abbinamento anche farmaci per bocca, come antibiotici o antimicotici più potenti. In linea generale, i principi attivi più efficaci per curare la Candida sono:
-il clotrimazolo, che è una pomata da inserire in vagina tramite un piccolo applicatore ma si trova anche in forma di supposte vaginali;
-se oltre alla Candida ci sono anche batteri che hanno provocato una cistite o un’altra infezione, il ginecologo potrà prescrivere degli antibiotici a largo spettro, come l’amoxicillina o la fosfomicina.
La Candida si cura in pochi giorni. Il trattamento con la pomata o le supposte dura generalmente 3 giorni. Nei casi più gravi, per i quali serve anche l’antibiotico, non più di 10 giorni. Purtroppo, dopo il primo attacco di Candida è possibile sensibilizzarsi e avere delle ricadute. Se questi episodi non superano i due all’anno non c’è da preoccuparsi, soprattutto in età fertile. Se invece il problema si presenta molto spesso è bene fare un tampone vaginale e l’analisi delle feci, per capire come mai questo fungo prolifera così tanto nell’intestino. Una cosa molto importante: se ci si ammala di Candida, anche se si stanno assumendo i farmaci specifici per curarla, è bene prendere per almeno 10 giorni dei fermenti lattici. Questi contribuiscono a riequilibrare la flora batterica, velocizzano la guarigione e prevengono le ricadute.
Cure naturali per la Candida Albicans
La Candida va curata sempre utilizzando i farmaci specifici, suggeriti dal farmacista o dal medico ginecologo. In abbinamento alla medicina tradizionale si possono usare alcuni accorgimenti che rendono la guarigione più veloce. Ecco qualche suggerimento:
-lavarsi almeno due volte al giorno con acqua tiepida arricchita da un paio di gocce di olio di tea tree, che è un antibatterico naturale molto potente che allevia il prurito e il fastidio, disinfetta e deodora;
-bere tantissima acqua, infatti più si urina più si buttano fuori funghi e batteri;
-mangiare yogurt, ricco di fermenti lattici vivi che ristabiliscono il buon funzionamento della flora batterica intestinale;
-utilizzare biancheria di cotone, meglio se bianco, comoda e traspirante;
-evitare, se possibile, salva-slip e assorbenti;
-utilizzare del borotalco se il prurito è molto fastidioso o se si tende a sudare, per contrastare l’umidità.
La Candida è un problema comunissimo e quasi tutte le donne, e molti uomini, hanno dovuto farci i conti almeno una volta nella vita. Proprio per questo motivo è oggetto di continui studi e ricerca. Infatti sono già disponibili cure alternative, ad esempio sta diventando celebre sul web questo nuovo metodo per curare la candida completamente naturale.

Prevenire la Candida Albicans

Come si suol dire in tutti i casi in cui si parla di malattie, prevenire è sempre meglio che curare. C’è qualche trucco o qualche buona abitudine che aiuta a tener lontana la Candida? Certamente sì. Ecco l’elenco completo:
-non trascurare l’igiene intima, tenendo presente che l’ideale è lavarsi mattina e sera utilizzando un ottimo detergente antibatterico;
-prediligere la biancheria di cotone ed evitare più possibile l’uso di jeans
o pantaloni troppo aderenti;
-usare i salva-slip solo se necessario e non come abitudine giornaliera;
-limitare allo stretto indispensabile l’assunzione di antibiotici;
-seguire un’alimentazione varia, sana e ricca ma non eccedere con cibi grassi, alcolici e alimenti ricchi di lievito;
-introdurre nella propria dieta quotidiana lo yogurt, che è un toccasana per la salute della flora intestinale;
-recarsi annualmente dal proprio ginecologo per i controlli di routine

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