Come gli integratori alimentari possono migliorarci la vita

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Nella società attuale, l’uomo, inteso come essere umano senza quindi alcuna distinzione di genere, si trova a dover far fronte ad esigenze relativamente nuove e per le quali non è equipaggiato. Detta così significa tutto e niente, ma in realtà mi sto riferendo ad un argomento ben preciso.

Le possibili carenze nutrizionali che si possono incontrare. Perché si parla di carenze? Il motivo è molteplice. Guardiamo lo stile di vita che conduce una persona mediamente attiva. Si alza al mattino, di corsa va a lavoro, subisce stress continui, magari porta il figlio a scuola, lotta con le bollette, è costretto ad andare a letto tardi. Non solo: mangia senza troppe remore, spesso senza fare attenzione alla qualità di ciò che è il cibo.

Perché parlare di qualità? La qualità di un alimento è fondamentale per noi esseri umani. I latini dicevano “Mens sana in corpore sano” ed avevano ragione. Siamo fatti di carne ma per funzionare bene abbiamo bisogno di una marea di nutrienti, i quali si ricavano dagli alimenti. Più gli alimenti sono densamente ricchi di alimenti, più il nostro corpo può beneficiarne. Lo stile di vita attuale di una società che ci impone ritmi frenetici, stress e cibi di scarso valore nutrizionale ci porta ad avere quasi sempre carenze nutrizionali di ogni tipo.

E’ il caso della vitamina D3 per esempio, presente nel tuorlo dell’uovo e nei formaggi ma che viene sintetizzata a partire dai raggi solari. Quasi la metà della popolazione ne diventa carente nel periodo invernale perché non può uscire di casa. Un altro esempio è il magnesio per le donne, spesso risolutore del malessere che la donna subisce nella fase premestruale del suo ciclo. Questi sono solo piccoli esempi ma di carenze conclamate ce ne sono molte, tra cui quelle che riguardano lo stress ossidativo e la produzione di radicali liberi che accelerano l’invecchiamento.

Non è un caso se a guardarci allo specchio sembriamo molto più vecchi della nostra età anagrafica: abbiamo aumentato la produzione di radicali libero e tenuto costante, anzi forse diminuito la quantità di antiossidanti presi dall’alimentazione. La stessa cosa succede a tutti gli sportivi che si allenano troppo. Quando ci si allena troppo si producono più radicali che se non espulsi attaccano la barriera protettiva delle cellule fino a farle morire. Quindi, l’allenamento va sicuramente bene, ma non deve essere eccessivo, specialmente all’interno di uno stile di vita già altamente infiammatorio.

Quello che possiamo fare è, nei limiti del possibile, rallentare la corda e dall’altro lato cercare alimenti di qualità. Questi ultimi sono tutti quelli che provengono da zone limitrofe e non hanno fatto grandi viaggi per il mondo per arrivare al supermercato. Spesso sono cibi di origine biologica quindi, meglio se dunque stagionale. A ciò si aggiungere la varierà dei cibi, altra componente fondamentale per potersi assicurare sempre tutte le sostanze che oggi ci vengono sempre più a mancare.

L’integrazione alimentare in questa situazione può esserci di aiuto. Non solo per gli sportivi, ma anche per le persone comuni diventa quasi fondamentale per poter migliorare il proprio benessere psicofisico. Altrove nel mondo, integrare, è vista come una pratica oramai comune: in America per esempio le vitamine si trovano in ogni negozio, anche in quello di vestiti. Qua in Italia siamo ancora restii a consumare integratori anche se il trend è positivo e lo si nota quando nei prodotti sugli scaffali dei supermercato si vedono addizionate le vitamine al prodotto stesso.

E’ consigliabile allora cominciare, specialmente per coloro che sono più attivi e stressati, capire dove agire  anche col supporto dell’integrazione, per migliorare la propria qualità di vita. Spesso per esempio un buon multivitaminico o la vitamina C migliorano già esponenzialmente eventuali carenze, ma per una panoramica completa raccontare la propria quotidianità ad un medico, anche di base, può far evitare di integrare cose a caso.

Lo stesso intestino molto spesso diventa un campanello di allarme quando ci sono carenze o un eccessivo stress. I microbi presenti si infiammano e non è raro veder persone più apatiche che lamentano malessere gastrointestinale proprio quando sono più stressate. In questo caso ho visto risolvere la situazione usando glutammina o dei fermenti lattici, cioè integratori.

Non se ne deve aver paura, specialmente quando sono controllati. A tal proposito vi segnale un sito, per i molti che potrebbero pensare all’eccesivo costo, su cui rifornirsi. Da qua è possibile avere tutti i codici sconto Myprotein sempre aggiornati per fare spesa e spendere veramente poco.

Per tirare le fila e prendere il messaggio importante di questo articolo diciamo che:

– E’ importante ridurre le fonti di stress nei limiti del possibile
– E’ importante curare l’alimentazione con cibi di stagione, di qualità, biologici
– E’ importante integrare per colmare ciò che manca
– E’ importante capire quanto le nostre esigenze siano superiori in base al nostro stile di vita