Cos’è lo splintaggio dentale e quanto dura

splintaggio dentale

Splintaggio ortodontico: cos’è

Lo splintaggio dentale (chiamato anche ortodontico) riguarda una delle tecniche più popolari utilizzate nel campo dell’ortodonzia e serve principalmente per stabilizzare la posizione dentaria. Lo splintaggio ortodontico viene sempre installato anche grazie a una precisa cura ortodontica. Gli obiettivi di quella che si può considerare come una delle terapie più utili in fatto di stabilizzazione dentaria devono sempre e comunque essere consolidati; la loro utilità, difatti, dev’essere protratta nel tempo per via di quella che è una naturale proprietà dei denti che possono spostarsi una volta che lo splintaggio dentale viene rimosso. Dunque bisogna sempre portare lo splintaggio dentale per un bel po’ di tempo, – per giunta per qualche anno, – affinché la corretta posizione dei denti possa fissarsi e non modificarsi una volta che l’apparecchio sarà rimosso. Dunque, lo splintaggio dentale serve sia ad aiutare i denti a prendere una particolare posizione, sia per conservare i risultati raggiunti.

Come viene posto lo splintaggio metallico

Si tratta di un accessorio che viene installato nella cavità orale anche grazie all’ausilio di diversi materiali, tra cui la resina composita e il filo metallico. Come riporta il dentista Sante Vassallo, in alcuni casi si preferisce usare un nastro realizzato in fibra di vetro con la resina, specialmente se si lavora con dei soggetti la cui mucosa orale potrebbe soffrire la presenza di acciaio. Questo tipo di strumento viene posizionato solo in modo fisso e solo nella parte superiore dell’arcata dentale; viene fissato ad alcuni elementi dentari. Generalmente questi sono i canini, i denti più indicati a fissare l’ingranaggio tra le varie arcate dentarie. Si sconsiglia, invece, di posizionare lo splintaggio dentale nella zona compresa tra i molari e i premolari. Di norma uno splintaggio dentale va mantenuto per circa 1 o 2 anni, a seconda della gravità del problema. Ovviamente è il medico stesso a decidere il periodo durante il quale bisognerà mantenere lo splintaggio dentale. Il tempo può aumentare ulteriormente nel caso in cui l’età del paziente sia estremamente elevata oppure per via di vari danni subiti alle ossa della mascella che sono in grado di aumentare l’entità dei movimenti dentari. Per esempio, nei pazienti adolescenti la stabilità delle ossa si raggiungere in una maniera più rapida rispetto a quelli adulti che generalmente necessitano di più tempo affinché le ossa divengano maggiormente stabili. Altresì vi sono addirittura dei casi in cui è consigliabile mantenere questi apparecchi addirittura per tutta la vita. Basti pensare a tutti quei pazienti che sono affetti dai problemi d’instabilità occlusale o da tutti coloro che sono affetti dalla piorrea (parodontopatia). Per questi il fattore relativo alla mobilità è maggiore per tutta la vita e bisogna eseguire una tecnica ancora più specifico: lo splintaggio intracoronale: nella cavità orale viene inserito un perno in fibra con tanto di materiale composito.

Adattarsi allo splintaggio dentale è un problema?

In genere si tratta di un processo oltremodo rapido. Già dopo qualche giorno il paziente si sente in modo abbastanza confortevole. Anche per quanto riguarda la fonetica non ci sono dei problemi di adattamento: i pazienti si sentono in grado di parlare in modo fluido e continuo praticamente sin da subito. Tuttavia bisogna prestare attenzione all’igiene orale. Difatti, uno strumento come lo splintaggio dentale nella stragrande maggioranza dei casi causa anche un maggior accumulo di placca batterica nelle zone coinvolte. Oltre al normale spazzolino dentale, dunque, si consiglia di utilizzare anche il filo dentale e il collutorio in modo da prevenire la possibile carie. Altresì, le persone che soffrono di problemi dentali potrebbero adattarsi allo splintaggio in una maniera più lenta rispetto a coloro che hanno delle patologie meno gravi. Se anche dopo un paio di giorni dall’installazione si dovessero percepire dei problemi, ci si dovrà rivolgere di nuovo al medico. A quel punto è possibile che sia stato commesso un errore nella realizzazione dello splintaggio: bisognerà fare tutto da capo.