Omeopatia: cosè e differenze con la medicina tradizionale e la naturopatia

Omeopatia: cos'è e differenze con medicina tradizionale e naturopatia Omeopatia: cos'è, come agisce e come si assumono i medicinali omeopatici. Scopriamo inoltre quali sono le differenze con la medicina tradizionale e convenzionale e la naturopatia, i rimedi fitoterapici, l'aromaterapia e la nutraceutica.

L’omeopatia, la medicina convenzionale e la naturopatia hanno un obiettivo comune: la guarigione e il benessere psicofisico dell’individuo. La differenza tra questi tre approcci consiste nella soluzione e nei prodotti utilizzati.

L’omeopatia predilige uno stile olistico, concentrandosi sugli aspetti fisici e mentali dell’individuo, la medicina tradizionale si basa su segni e sintomi della malattia, curando attraverso un rimedio esterno come il farmaco.

La naturopatia utilizza metodi naturali come nutrizione, medicina di erbe, agopuntura, omeopatia, idroterapia e manipolazioni fisiche. L’obiettivo della naturopatia è la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano.

Medicina omeopatica: cos’è e come agisce

La medicina omeopatica nasce alla fine del 18° secolo da un medico tedesco Samuel Hahnemann. Il termine omeopatia deriva dal greco e si traduce letteralmente con Omeo “simile” e Patos “malattia”. Alla base dell’omeopatia c’è il concetto per cui il rimedio ad una determinata malattia è dato da una sostanza simile a quella che l’ha provocata.

La medicina omeopatica usa preparati a base di piante e vegetali, composti di origine animale, minerale o di sintesi sottoposti a diluizione in acqua.
Ad esempio, un preparato omeopatico a base di Belladonna svolge una potente azione su vari disturbi, quali febbre, infezioni acute delle vie aeree, infiammazioni articolari etc…, il Phosphorus (fosforo) indicato nella cura di soggetti ansiosi e paurosi che soffrono di disturbi nervosi e digestivi, è ottimo anche per la cura dell’osteoporosi e dei disturbi ossei.

L’azione di un medicinale omeopatico può essere paragonata a quella di un vaccino: si introduce nel corpo un qualcosa di simile all’agente che ha causato la malattia e si stimola il sistema immunitario della persona a reagire, rafforzandolo e favorendo la guarigione.

L’omeopatia si pone come obiettivo quello di eliminare non tanto la malattia ma l’ambiente su cui l’agente patogeno ha agito. La definizione di salute dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), si applica alla perfezione al principio omeopatico. Secondo l’OMS infatti, la salute va intesa non solo come assenza di malattia ma come benessere psicofisico da prevenire e conservare con un approccio olistico e globale.

La cura omeopatica risulta dunque strettamente personalizzata, le diagnosi si fanno cercando di individuare il preparato adatto per ogni paziente, perché molto dipende dalla reazione fisica e mentale dell’individuo.

È importante sottolineare infine che l’omeopatia, come la naturopatia, non sono cure alternative alla medicina convenzionale, ma complementari. Spesso infatti si trovano ad agire in parallelo in caso di malattie croniche, dove la prevenzione e lo stile di vita sano sono fondamentali, ma anche nelle patologie oncologiche e metaboliche. I tre approcci possono completarsi a vicenda ed agire in sinergia.

Quali sono le differenze fra omeopatia e medicina convenzionale

Pur condividendo l’importanza della prevenzione e di uno stile di vita equilibrato, tra omeopatia e medicina convenzionale esistono alcune differenze.

Una delle principali riguarda il principio attivo. Nel farmaco il principio attivo è una sostanza chimica presente ad alte concentrazioni, in omeopatia le molecole che costituiscono il preparato vengono diluite numerose volte in acqua, secondo il principio della memoria dell’acqua enunciato dal premio Nobel Montagnier.
La teoria del ricordo dell’acqua spiega il perché le proprietà benefiche di un principio attivo si conservino nell’acqua, con effetti terapeutici migliori a bassissime concentrazioni.

Questo aspetto è importante perché determina un’altra grande differenza: l’assenza di controindicazioni ed effetti collaterali del medicinale omeopatico rispetto a quello convenzionale. Il rimedio omeopatico non aggredisce l’organismo, per questo viene spesso utilizzato come supporto alla medicina convenzionale nelle cure oncologiche.

In omeopatia, il medicinale può essere assunto in qualsiasi momento da bambini e donne in gravidanza senza arrecare danno alla salute. Al contrario il numero di pazienti che presentano reazioni avverse ai farmaci tradizionali continua a crescere ogni anno. In omeopatia solo il 3 % dei pazienti ha evidenziato sintomi o fastidi lievi che scompaiono immediatamente quando si smette di usare il farmaco.

Passiamo poi ad analizzare la relazione tra medico e paziente che in omeopatia è molto diversa dalla medicina convenzionale. L’omeopata infatti, trascorre molto tempo con il malato, cercando di conoscerne gli aspetti soggettivi e psicologici.

Attraverso il dialogo si indagano il carattere e le abitudini di vita dell’individuo, privilegiando un approccio più umano e olistico. La medicina classica al contrario si basa su evidenze scientifiche universali, prescrivendo la cura in base a risultati di esami diagnostici.

Cosa sono e come si assumono i medicinali omeopatici

I medicinali omeopatici possono essere impiegati per curare la maggior parte delle patologie, fornendo soluzioni adeguate in vari campi medici, dalla ginecologia, alla pediatria, alla dermatologia.

Si presentano sotto forma di granuli o globuli da assumere per via orale. Le confezioni sono composte da tubi di granuli o globuli che contengono piccole sfere di saccarosio e lattosio con la soluzione per diluire il farmaco.

Esistono poi le compresse, le gocce, la polvere di granuli o le fiale.

Tra i rimedi omeopatici sono disponibili anche ulteriori formulazioni come:

  • colliri
  • gel
  • sciroppi
  • unguenti
  • creme
  • spray nasali

Tutta la filiera di produzione del farmaco omeopatico è sottoposta a elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità. I granuli o globuli vanno presi lontano dai pasti, 30 minuti prima o 2 ore dopo aver mangiato e vanno sciolti sotto la lingua. La lingua infatti è ricca di vasi e capillari e il preparato può essere assorbito in tempi rapidi, entrando subito in circolo. Prima di ingerire il medicinale, è bene trattenerlo in bocca per circa 1 minuto.

La SIOMI, la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata raccoglie numerose pubblicazioni scientifiche specializzate che confermano la validità e l’efficacia del farmaco omeopatico. Tra queste citiamo lo studio di K. Linde et al., pubblicato sulla rivista internazionale The Lancet nel 1997 che conclude che gli effetti clinici dell’omeopatia non possono essere unicamente quelli di preparato placebo.

Medicinali unitari e medicinali complessi: cosa sono e quali sono le differenze

Un medicinale omeopatico può essere unitario o complesso.

I medicinali unitari come è facile intuire, sono formati da un solo componente, commercializzato con il nome latino della pianta, sostanza di origine animale o minerale. Ad esempio l’Arnica Montana, efficace rimedio contro le infiammazioni di articolazioni e muscoli, la Calendula con i suoi effetti antispasmodici e cicatrizzanti per curare le ustioni e accelerare la ripresa dopo il parto.

Tra i minerali i preparati possono essere a base di zolfo, zinco, silice, Vipera Redi, un potente antigoagulante, o con veleno diluito di Ape Mellifica, ideale per curare infiammazioni, reumatismi e l’eritema solare. A differenza del farmaco convenzionale, nelle etichette dei medicinali unitari non vengono riportate le indicazioni terapeutiche.

I medicinali complessi invece sono formati da più di un composto, in questi casi il nome sarà di fantasia, formato da lettere o numeri. Nella confezione vengono riportate le indicazioni d’uso, ad esempio esistono complessi per l’influenza, contro le allergie, la tosse o il mal di testa.

Il medicinale omeopatico unitario non può essere sottoposto a brevetto industriale mentre quelli complessi hanno un marchio registrato dalle aziende omeopatiche produttrici.

Le alternative all’omeopatia: differenze fra naturopatia e omeopatia

La naturopatia è un approccio alternativo all’omeopatia, ne condivide molti aspetti con qualche piccola differenza.

Come l’omeopatia, la naturopatia agisce sull’equilibrio energetico della persona, andando ad indagare le cause che hanno portato ad uno squilibrio e cercando di ripristinarlo. La differenza consiste invece nel rimedio proposto, la naturopatia utilizza sostanze vegetali che eliminano o contrastano la malattia, l’omeopatia invece impiega proprio la sostanza simile alla malattia che l’ha provocata.

La naturopatia pone l’attenzione sulla capacità di autoguarigione dell’individuo, su un approccio globale e olistico alla cura, la prevenzione e uno stile di vita equilibrato e sano. Come nell’omeopatia, il rapporto con il paziente è privilegiato e profondo, il naturopata indaga sulle abitudini della persona, le cose con cui viene a contatto e l’ambiente in cui vive per meglio comprendere le cause dello squilibrio e correggerlo.

Trattandosi di un approccio olistico, le pratiche naturopatiche sono varie tra cui:

  • rimedi naturopatici a base di piante o vegetali
  • massaggi
  • riflessologia
  • aromaterapia
  • idroterapia
  • cromoterapia
  • floriterapia

I rimedi fitoterapici

La fitoterapia studia le caratteristiche e le proprietà benefiche e medicamentose delle piante per realizzare medicamenti e rimedi fitoterapici. Nella fitoterapia si va a ricercare il principio attivo o l’elemento benefico contenuto in una parte specifica della pianta, nelle foglie o nella radice, nella corteccia, nel fiore o nel frutto dove la sostanza è presente in concentrazioni maggiori.

Ad esempio la radice della Valeriana e il cono di Luppolo conciliano il sonno e il rilassamento, il Timo è un disinfettante naturale grazie all’alta concentrazione di timolo, infine le foglie di Ulivo venivano utilizzate sin dall’antichità in infuso per combattere i batteri.

I rimedi fitoterapici seguono il principio per cui a maggiore concentrazione corrisponde una maggiore efficienza. Concettualmente questo approccio è molto simile alla medicina convenzionale. Di fatto, la moderna medicina deriva proprio da preparati e rimedi di origine vegetale, i primi farmaci erano a base di erbe e piante medicamentose sostituite poi con il tempo da molecole sintetiche.

I rimedi micotici

Un’altra alternativa alla cura omeopatica ci viene dall’Estremo Oriente. I funghi rappresentano una risorsa per rinforzare il sistema immunitario e promuovere la salute di tutto il corpo in modo naturale. Resterai sorpreso nello scoprire tutti i benefici dei funghi medicinali.

I funghi adattogeni sono degli alimenti noti per la loro capacità di ripristinare il vigore giovanile, aumentare i livelli di energia, ridurre le carenze del cervello, tenere sotto controllo i livelli ormonali e molto altro ancora.

Gli antichi egizi credevano che i funghi fossero l’elisir di lunga vita. Per migliaia di anni sono stati usati nelle culture di tutto il mondo, soprattutto nei paesi asiatici. Ora, gli scienziati moderni stanno scoprendo alcune affascinanti proprietà curative dei funghi e i loro potenziali benefici per la salute.

Molti sono i tipi di funghi medicinali ma ci soffermiamo solo su alcuni dei più famosi: tra questi: lo Shiitake e il Ganoderma Lucidum.

Shiitake

È oggi uno dei funghi più popolari e meglio studiati al mondo. È un fungo commestibile originario dell’Asia orientale e circa l’83% è coltivato in Giappone. Questi funghi contengono un polisaccaride noto come Lentinan, che il Journal on Detection and Prevention ha descritto come “una classe unica di immunopotenziatori” che aiuta a migliorare la qualità della vita.

Questo micete, consumato fresco o secco, viene utilizzato per rafforzare il sistema immunitario ed abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Proce inoltre un forte calo dell’infiammazione ed è un naturale agente anti-invecchiamento. Lo shiitake ha poche calorie, offre anche buone quantità di fibre, vitamine del gruppo B e alcuni minerali.

Ganoderma Lucidum (Reishi)

Conosciuto anche con il nome di LÌngzhi (in Cina) e Reishi (in Giappone), questo micete è il simbolo per eccellenza del benessere e della longevità. Da più di 2000 anni, il Ganoderma Lucidum è un fungo del quale sono note le proprietà officinali. Se ne contano 219 differenti specie con caratteristiche differenti.

Appena colto, il fungo viene messo ad essiccare al sole e macerato. Infine il Ganoderma viene ridotto in polvere sottile, pronta per essere inserita in capsule oppure per produrre decotti erboristici.

Tra i funghi coltivati, il Ganoderma Lucidum è unico, in quanto il suo valore farmaceutico oltre che nutrizionale è fondamentale. Sono molte le varietà in commercio di questo fungo, disponibili in tanti prodotti: caffè, cioccolata, integratori alimentari e tè. Se leggete l’etichetta dei classici prodotti di Organo Gold, dal tè al caffè, noterete che hanno tutti alla base il fungo Reishi come principio attivo. Der resto, a prescindere dal sapore che può piacere o meno, proprio l’uso del fungo è all’origine del successo dell’azienda canadese (Dati presi dall’articolo scritto da UomoeManager sulle bevande al Ganoderma).

Le applicazioni specifiche e i benefici per la salute attribuiti al Ganoderma comprendono il controllo dei livelli di glucosio nel sangue, il rafforzamento del sistema immunitario, l’epatoprotezione e altro ancora.

Ad esempio, è stato dimostrato che gli estratti del fungo medicinale e dietetico Reishi riducono l’attività dei radicali liberi. Conosciuta in Cina come la “pianta spirituale”, si ritiene che Reishi rilassi e rafforzi sia la mente che il corpo.

L’Aromaterapia e gli oli essenziali

L’aromaterapia è una cura olistica che agisce attraverso l’uso di oli essenziali ricavati dalla piante. Fiori, corteccia o foglie di alcune piante con alte proprietà benefiche vengono distillati per estrarre delle essenze che agiscono sul fisico e sulla mente alleviando il disagio e riportando l’individuo ad una condizione di benessere.

L’aromaterapia è una scienza molto antica. L’olio di eucalipto e di menta piperita ad esempio è sempre stato utilizzato per combattere tosse e bronchiti, il bergamotto è indicato per stress e depressione, l’essenza di rosmarino è un potente tonico e rivitalizzante.

Medicine tradizionali orientali

Le medicine tradizionali orientali sono tra le più antiche forme di terapia olistica. Anche qui il malato è al centro della cura e non la malattia.

Per la medicina orientale, il corpo è diviso in organi yin, che trasformano e conservano energia e organi yang, che assorbono le sostanze nutrienti ed eliminano scarti e tossine. Tutti gli organi sono attraversati da un flusso di energia vitale, il Qi. Il Qi scorre nel corpo ogni 24 ore e ogni 2 ore sosta in un organo cedendo energia e ricaricandosi.

La malattia per le medicine tradizionali orientali è data da uno squilibrio energetico. Il blocco può consistere in un sovraccarico di energia che porta a crampi, nervosismo, irrequietezza o carenza che conduce invece a stanchezza e affaticamento.

Per ripristinare il giusto livello di energia negli organi, occorre analizzare la persona, valutando prima di tutto la sua costituzione energetica. Ad esempio la medicina cinese usa moltissimo il ginseng per le sue proprietà energizzanti e tonificanti, la stessa pianta però è controindicata negli individui che hanno una costituzione calda, che genera molto calore.

I rimedi proposti delle medicine tradizionali orientali sono numerosi:

  • agopuntura
  • floriterapia
  • rimedi fitoterapici tradizionali a base di funghi, radici o fiori
  • decotti e tisane

La nutraceutica

Il termine nutraceutica è la contrazione di nutrizione e farmaceutica. Utilizzato per la prima volta negli anni 90, la nutraceutica indica quegli alimenti che contengono sostanze benefiche e protettive per il nostro organismo, in grado di prevenire e curare gli squilibri energetici.

I nutraceuti vengono estratti dagli alimenti o sintetizzati ed impiegati per la realizzazione di integratori naturali, oppure aggiunti ad altri alimenti. I probiotici, gli acidi grassi omega 3 e omega 6, le vitamine sono tutti importanti nutraceuti.

Anche in questo caso, l’unione tra cibo e salute ha origine antiche, basti pensare alla medicina Ayurvedica indiana che si fonda propria sulla giusta combinazione degli alimenti. La nutraceutica aiuta attraverso i suoi preparati a ritardare l’invecchiamento cellulare e i processi ossidativi, combatte le malattie croniche e migliora il benessere generale dell’individuo.