I principi della fisioterapia

“Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre” questo sosteneva Ippocrate, sì, proprio quello del famoso giuramento. Chi meglio di lui potrebbe fare un’affermazione del genere, tra l’altro? Questo principio si adatta perfettamente all’essenza della fisioterapia che, come branca della medicina, si pone l’obiettivo di far recuperare l’efficienza ad una parte del corpo in seguito ad un trauma o una malattia.
E’ necessaria, quindi, un’approfondita conoscenza del corpo umano perché, molto probabilmente, sarà inevitabile che il fisioterapista debba affiancare e coadiuvare il lavoro dello specialista. Gli ambiti di intervento sono molteplici, dalla cardiologia alla neurologia, dall’ortopedia alla reumatologia ecc.
L’uomo è una macchina molto complessa serve, perciò, un buon “meccanico” che sappia come trattarla.
La fisioterapia si avvale di metodi non invasivi, questo è sicuramente uno degli aspetti che ne hanno decretato un successo in costante crescita.

Il fisioterapista ideale

Al fine di risolvere un problema è fondamentale rivolgersi alla persona giusta, che abbia competenza e sappia ascoltare con attenzione, perché in un processo di guarigione si ottengono risultati migliori se c’è anche la piena collaborazione del paziente.
La riabilitazione, attraverso la fisioterapia, va intesa come un metodo che coinvolge non solo il corpo ma anche la psiche della persona che vi si rivolge. Non si può pensare, infatti, che sia sufficiente trattare, per esempio, un arto malato perché la persona si rimetta in sesto, ci sono sempre anche implicazioni emotive che influenzano il percorso di guarigione. L’idea alla base è che mente e corpo siano un tutt’uno e come tali vadano considerati per ottenere un recupero armonico del paziente. Questo è il principio che deve distinguere l’approccio del fisioterapista, considerare ogni paziente un caso unico, è la giusta filosofia, allora cercate chi la segue, come, per esempio, CMR, centro di fisioterapia a Bologna.

Gli ambiti di impiego della fisioterapia

Solitamente, si crede che la fisioterapia sia utile solo in caso di mal di schiena o se si deve recuperare l’uso di un arto che ha subito una frattura ma è una visione molto restrittiva del campo di applicazione di questa disciplina medica.
Sono comprovati gli ottimi risultati ottenuti nel trattamento di molte altre patologie, da quelle respiratorie, come l’asma, a quelle cardiache, ha addirittura effetti benefici per la donna che deve approntarsi al parto. Inoltre, non ci sono limitazioni anagrafiche per poterne beneficiare, già su bambini e adolescenti si agisce con successo per rimediare a lesioni subite durante l’attività sportiva o per rimediare a posture sbagliate che accentuano scoliosi e iperlordosi.
Oggigiorno alla tradizione delle tecniche manipolative si affianca la moderna tecnologia e i risultati sono davvero eccezionali. Altissime le percentuali di chi ha ottenuto la completa guarigione e in tutti i casi non ci sono mai stati problemi di effetti collaterali.

Cosa deve fare un bravo fisioterapista?

L’approccio iniziale del fisioterapista solitamente è manuale. La riabilitazione attraverso le cosiddette “manipolazioni” è la prima risorsa con cui viene affrontato il dolore perché la forza meccanica spesso già da sola risolve molti casi come, per esempio, le contratture muscolari. Se non dovessero bastare le mani, l’operatore ha a disposizione anche tutta la tecnologia più moderna: ultrasuonoterapia, onda d’urto, elettrostimolazione, ionoforesi ecc. Ogni caso va valutato con attenzione dal fisioterapista, che deve scegliere il trattamento più indicato per far ritrovare al paziente la forma fisica originale.
Quindi risulta chiaro che, prima di affidarsi a qualcuno, è bene informarsi sulla sua formazione, in quanto un bravo fisioterapista può fare davvero la differenza. A tal proposito, se avete la necessità di sottoporvi a trattamenti di fisioterapia a Bologna, il centro CMR è una valida opportunità.
Si può, pertanto, sostenere che con le possibilità che offre questa disciplina anche Ippocrate, se vivesse al giorno d’oggi, cambierebbe il suo motto così: “il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato con la fisioterapia”.