I tatuaggi: rischi e sicurezza 

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I tatuaggi sono la moda del nostro secolo. Anche se la storia dei tatuaggi affonda le radici in culture antiche, in secoli e secoli di storia, essi si sono diffusi in Occidente, per motivi estetici, solamente nell’ultimo secolo.

I tatuaggi sono una moda estremamente ricorrente, soprattutto fra i giovani, ma non solo. Tuttavia, come ogni moda, non sono privi di rischi, anzi.

Il fatto di inserire dell’inchiostro sotto la pelle, e quindi di bucare l’epidermide, espone ad una serie di rischi che non sono da sottovalutare. Si sentirà sempre ripetere, appunto, che tatuaggi e piercing dovrebbero essere fatti solamente in studi a norma di legge e che usano materiali sicuri, non tossici e sterili.

Purtroppo non è sempre così, e per qualche decina di euro in meno c’è chi rischia seriamente la salute, e in alcuni casi anche la vita. Andiamo quindi a vedere quali sono i maggior rischi connessi alla pratica dei tatuaggi.

I tatuaggi: che cosa sono

I tatuaggi consistono in disegni permanenti che vengono realizzati sulla pelle per mezzo di strumenti appositi che inseriscono, nello strato profondo della pelle, dell’inchiostro.

L’apparecchio che il tatuatore usa per creare i tatuaggi funziona come una macchina per cucire e pianta gli aghi velocemente a fondo nella pelle inserendo delle piccole gocce d’inchiostro. In genere durante il tatuaggio può avvenire un sanguinamento leggero e si può avvertire dolore (dipende anche dalla zona e dalla grandezza del tatuaggio).

Come essere sicuri della serietà del tatuatore

Il punto primo, da controllare molto prima di andare a fare il tatuaggio, è la serietà del tatuatore.

Con questo intendiamo che è necessario farsi una serie di domande sullo studio dove si intende eseguire il disegno.

  • Controllate sempre che si tratti di uno studio che ha tutti i requisiti di legge per operare nel settore, compresi soprattutto quelli della certificazione sanitaria. Non abbiate paura di chiedere di vedere i certificati sulla sicurezza.
  • Il tatuatore deve sempre utilizzare i guanti, che vanno ovviamente cambiati da un cliente all’altro.
  • I pigmenti devono essere sigillati. Anche l’ago deve essere completamente nuovo e sigillato, aperto davanti a voi.
  • Controllate che avvenga sempre la sterilizzazione in autoclave delle attrezzature che vengono usate per tatuare.

Come curare il tatuaggio

Una volta effettuato il tatuaggio, bisogna seguire alcune indicazioni per evitare che la pelle possa venire in contatto con batteri. L’igiene del tatuaggio è fondamentale.

  • Trascorse 24 ore dal tatuaggio, rimuovete la medicazione e mettete la crema antibiotica.
  • Fate sempre molta attenzione a mantenere l’igiene della zona che avete tatuato. Non strofinate mai la pelle per asciugarla dall’acqua, ma tamponatela con tessuti non ruvidi bensì morbidi.
  • Nelle settimane che seguono il tatuaggio non esponetevi al sole.
  • Non toccate le croste del tatuaggio, rischiate la creazione di cicatrici.
  • Applicate ogni giorno della crema idratante. Evitate traumi, non grattatevi.
  • Se notate qualcosa di strano, dolore, gonfiore, rossore che non guarisce, rivolgetevi al medico.

I rischi del tatuaggio

Passiamo adesso a vedere quali possono essere, concretamente, i rischi che un tatuaggio comporta per la pelle di chi lo fa.

  • Allergia. I pigmenti colorati possono causare delle reazioni allergiche in persone sensibili e predisposte.
    Il colore rosso è uno di quelli più a rischio. L’allergia può verificarsi anche a distanza di anni.
  • Granuloma. Si tratta della reazione del corpo rispetto al pigmento, in quanto sostanza che percepisce come estranea.
  • Infezioni. Se gli strumenti non sono sterili ma contaminati, si rischia seriamente il contatto con sangue altrui e di conseguenza infezioni come tetano, epatite B, epatite C, addirittura l’HIV. Non si tratta di un pericolo da sottovalutare.
  • Infezioni della pelle. Possono verificarsi delle infezioni batteriche locali, con sintomi quali pus, gonfiore, rossore, dolore.
  • Complicazioni in sede di TAC.
  • Cicatrici.

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