Quando le perdite bianche portano il paziente in ospedale

perdite bianche

La presenza di secrezioni vaginali sono del tutto fisiologiche, in particolare quelle bianche di varie consistenze dall’aspetto trasparente ed inodore nella prima fase e poi lattiginose una volta avvenuta l’ovulazione son presenze tipiche del periodo pre e post mestruale, il loro scopo principale è quello di proteggere l’utero da probabili infezioni, mantenere umida la vagina ed eliminare i  batteri.

Possono presentarsi più o meno abbondanti, la quantità varia da soggetto a soggetto, indipendentemente dall’età o dal ciclo vitale, si possono riscontrare nelle bambine durante la fase pre mestruale, anche in stato di gravidanza si possono presentare come conseguenza dell’incremento della produzione dei vari ormoni.

Infatti la presenza di perdite biancastre può precedere una gravidanza, in molti soggetti le perdite lattiginose vaginali compaiono poco dopo il concepimento.

Quando bisogna preoccuparsi

Solitamente non rappresentano un problema di cui preoccuparsi, bisogna prestare maggior attenzione nel caso vi sia un cambiamento di colore, siano dense ed abbondanti e la sensazione di prurito o di bruciore più o meno doloroso localizzato nella zona genitale e vaginale, durante la minzione.

Nel  caso di perdite anomale bisogna considerare soprattutto tre elementi: il colore, la loro consistenza e l’odore che emanano, la quantità in se non rappresenta un elemento fondamentale per riconoscere l’origine o la gravità del disturbo.

Diventano patologiche quando sono riconoscibili dal cattivo odore che emanano e nascondono un’infezione di varia natura più o meno grave, causata da batteri e si presentano schiumose, appiccicaticce e maleodoranti, si riconoscono dall’inconfondibile odore di pesce avariato, che si accentua dopo i rapporti sessuali o nei giorni del ciclo.

In presenza di funghi, appaiono molto dense e grumose, come nel caso della Candida, mentre nel caso appaiano giallognole o verdastre con aspetto schiumoso con l’odore nauseanti, pur se meno accentuato tipo muffa potrebbe trattarsi di una malattia venerea.

Altro motivo di cui sicuramente preoccuparsi sono le perdite ematiche, ma di un colore molto scuro che si presentano tra un ciclo e l’altro, in questo caso potrebbe dipendere da squilibri ormonali o nei casi più gravi essere il campanello d’allarme di endometriosi, o della presenza di cisti ovariche, polipi o fibromi uterini.

Non destano particolare preoccupazione quelle rosa che solitamente compaiono in prossimità del ciclo mestruale, quando al muco ed ai fluidi vaginali si mischia una piccola quantità di sangue, dandogli così il colore rosato.

Non sono poi tanto rare neanche nel periodo della menopausa, infatti con il calo degli estrogeni e del progesterone, l’endometrio può indebolirsi ed esser soggetto a perdite di sangue, che danno il colore rosa ai fluidi vaginali.

Meglio rivolgersi al medico

In caso di dubbi è sempre bene consultare un bravo ginecologo che dopo un’accurata visita e dei test, tra cui il tampone vaginale, sarà in grado di individuare la causa e suggerire le cure più indicate.

Si parte da un esame esterno per verificare il tipo di perdite o la presenza di cisti, verruche genitali, irritazioni od altro.

Un esame interno tramite lo Speculum direttamente in vagina, per rilevare eventuali anomalie, in caso di sospetta infezione è sempre bene fare un Pap test, con una specie di spatola il medico preleva un campione di cellule dalla cervice, lo manda ad analizzare per rilevare l’eventuale presenza di cellule tumorali.

Dal campione di cellule prelevate dalla cervice vengono eseguiti i test per le varie infezioni trasmissibili anche per via sessuale, infine un campione di perdite bianche che potranno meglio chiarire le cause del disturbo.

In laboratorio si potrà definire meglio la sintomatologia, la presenza di micro organismi flagellati sono un chiaro indizio di Tricomoniasi, ovvero infezione da batteri.

Per questi disturbi non è necessaria un’ospedalizzazione, spesso è sufficiente un ciclo di antibiotici e la ripetizione degli esami a fine cura.

Meglio controllare anche la cervice

 Solitamente durante un controllo ginecologico il dottore esamina anche lo stato della cervice, ovvero del canale che mette in comunicazione l’utero con la vagina.

Spesso in caso di infezioni vaginali, anche la cervice può essere interessata, in questo caso si parla di Cervicite, quasi sempre il vero responsabile è un virus, solitamente si present in modo asintomatico, molte donne scoprono di esserne affette durante una visita di routine.

Se trascurata può diventare cronica ed in questo caso, l’infezione può risalire fino alle tube di Falloppio e minacciare la fertilità e la possibilità di un futuro concepimento.

Per una diagnosi sicura si consiglia di sottoporsi alla Colonscopia, un metodo diagnostico del tutto indolore, che permette di di avere una panoramica ingrandita di tutta la cervice, una volta trovata la causa sarà più semplice la scelta del trattamento farmacologico da seguire.

Prevenire è sempre meglio che curare

Per prevenire le infezioni vaginali è molto importante l’igiene intima, lavarsi bene quotidianamente, con movimenti diretti dalla zona anteriore a quella posteriore, per evitare contaminazioni con batteri provenienti dal canale intestinale, può essere molto utile per ridurre le malattie provocate dai funghi, dopo un’accurata detersione asciugarsi bene, le zone umide sono terreno fertile per i lieviti.

Anche l’abbigliamento è molto importante, scegliete sempre biancheria intima in fibre naturali, come il cotone o la set che assorbono l’umidità e lasciano traspirare, cambiatela ogni volta che è umida, anche pantaloni molto aderenti nella zona inguinale son da evitare, specialmente in estate, l’umidità nella zona genitale aumenta in modo particolare creando il terreno ideale alla proliferazione di batteri.

Attenzione all’uso eccessivo di lavande vaginali, è vero che detergono, ma anche le più delicate vanno a rimuovere il naturale strato protettivo della vagina, rendendola più esposta al rischio infezioni.

Anche i profumi molto forti possono irritare, specie quelli dei saponi, meglio scegliere quelli con Ph 4 o 5 fisiologico, contenente principi dall’azione idratante, emolliente e calmante molto simile a quello delle mucose, degli assorbenti o addirittura della carta igienica, meglio usare quelli inodori, utilizzare sempre il proprio asciugamano anche se si vive in famiglia.

Una dieta varia ed equilibrata a base di frutta e verdure fresche di stagione, ma povera di zuccheri semplici ricoprono un ruolo fondamentale nel prevenire le infezioni da funghi, perché rafforza il sistema immunitario e riequilibra la micro flora vaginale.

Le persone che soffrono di diabete, in modo particolare quello del tipo 2 devono tenere particolarmente sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, perché soggetti più deboli e facilmente colpiti da infezioni d funghi.

Al fine di evitare fastidiose infezioni il preservativo è d’obbligo, anche se dovrebbe essere una sana abitudine, usare  durante ogni rapporto sessuale proprio per prevenire proliferazioni di colonie e proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili, che possono avere conseguenze molto serie sulla salute generale.