Sguardo affaticato, le sfide della blefaroplastica

Con il passare degli anni i muscoli del viso si affaticano e può capitare che, osservando la propria immagine riflessa nello specchio, si noti uno sguardo più stanco dovuto alla presenza di ‘borse’ sotto gli occhi.

Certi inestetismi spesso riguardano anche le palpebre, che possono rendere l’espressione sofferente e – in generale – più invecchiata. Il che, ogni volta che ci si accinge a iniziare una nuova giornata, può essere causa di cali di autostima oltre che motivo di scarsa sicurezza in sé.

L’aspetto che presentiamo agli altri, sia sul posto di lavoro che in qualsiasi altra relazione interpersonale, è il nostro biglietto da visita: vorremmo sempre che fosse perfetto e in questo può essere d’aiuto la chirurgia estetica.

Con l’età che avanza i piccoli grandi disagi legati all’aspetto del volto si fanno evidenti, anche perché è più probabile che la mancanza di elasticità dovuta all’invecchiamento possa portare a un eccesso di pelle in zona occhi (da qui hanno origine le rughe e le grinze perioculari). Uno degli interventi chirurgici estetici per correggere le palpebre è senza dubbio la blefaroplastica, il cui obiettivo dichiarato è quello di andare a ringiovanire espressamente gli occhi e allo stesso tempo eliminare le antiestetiche ‘borse’ (con o anche senza mettere in atto il sollevamento dell’arco sopraccigliare).

Le aspettative della persona sono al centro di una serie di visite che anticipano il momento dell’operazione: la Clinica San Francesco di Verona esegue operazioni come questa nell’ottica di miglioramento dell’immagine che il paziente ha di sé. Quest’ultimo, affiancato dallo specialista, scopre le possibilità della scienza medica unendole alle proprie attese e reali possibilità correttive.

La correzione degli inestetismi: come funziona

Correggere gli inestetismi riguardanti le palpebre potrà rendere lo sguardo più giovanile, evitando che rughe e borse – oltre a minare l’autostima – possano procurare alla persona anche disturbi della vista.

Con questa operazione, che dura in media tra i venti e i trenta minuti circa, vengono rimossi chirurgicamente la pelle o il grasso extra che si trovano nelle palpebre inferiori o superiori: parliamo, rispettivamente, di blefaroplastica inferiore o blefaroplastica superiore. Potrà, inoltre, essere eseguito anche un intervento per riposizionare il sopracciglio che risulti cadente. Sarà utile tenere presente che esistono determinati fattori di tipo ereditario i quali, in un mix con l’alimentazione e un certo stile di vita, possono accelerare la comparsa di fastidiosi sintomi che affaticano e rendono spenta o triste l’espressione del volto.

Con la chirurgia estetica le palpebre potranno però ritrovare tonicità e freschezza: lo sguardo tornerà a essere più vivace e non invecchiato. Secondo le statistiche, a richiedere di sottoporsi a un simile intervento di chirurgia estetica sono soprattutto persone ‘over 35’ (limiti di età per la blefaroplastica, ad ogni modo, non sono indicati).

E’ chiaro che sarà da mettere in conto, caso per caso, un altissimo livello di soggettività in relazione a elementi come qualità dei tessuti e specifica anatomia della persona. Inoltre è bene sottolineare che i risultati ottenuti potranno durare nel corso degli anni, anche se resteranno comunque sottoposti a fattori esterni come stile di vita ed esposizione ai raggi del solare (oltre, va da sé, al normale invecchiamento cutaneo).