Attacchi di panico: cosa sono, come gestirli e come curarli

L’attacco di panico colpisce così, in modo improvviso. Difficile dimenticare quelle sensazioni. Il cuore che batte all’impazzata, i muscoli che si irrigidiscono all’improvviso, la sensazione di non riuscire a respirare. Pochi secondi di ansia estrema, che ti inchiodano dove sei, con il terrore di stare impazzendo o di morire.

Dura poco, ma lascia il segno.

L’ansia e gli attacchi di panico rappresentano un disagio comune, in costante crescita. A marzo del 2019, i giornali hanno riportato i dati di un sondaggio condotto all’Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico, l’Eurodap, a cui hanno partecipato oltre 700 soggetti, in una fascia di età compresa tra i 19 e i 60 anni. I risultati mostrano che ben il 79% dei soggetti esaminati hanno sperimentato i sintomi tipici di una forte ansia, episodi da non sottovalutare poiché possono portare all’insorgenza di un vero e proprio attacco di panico.

Ma cos’è l’attacco di panico?

Attacco di panico, cos’è e quali sono i sintomi

L’attacco di panico si manifesta come un’improvvisa e intensa paura, una sensazione di fortissima ansia che raggiunge il picco in pochi minuti per poi scemare.

L’etimologia della parola panico deriva dal greco e fa riferimento al dio Pan, rappresentato come metà uomo e metà caprone. Una divinità che era solita comparire all’improvviso sul cammino dei viandanti, suscitando in loro il terrore, per poi sparire altrettanto rapidamente, lasciandoli sbalorditi, incapaci di descrivere l’esperienza vissuta. Pan lascia dietro di sé l’inquietudine, l’ansia di incontrarlo di nuovo, magari sotto altra forma, e di provare ancora una volta quella paura che non si è in grado di spiegare o controllare in alcun modo. In realtà, però, Pan non fa alcun male, non ferisce o colpisce.

Pensando a questo mito e alle sue implicazioni, si capisce bene perché si parli di “attacco di panico”.

L’attacco di panico è proprio come l’apparizione del dio Pan: improvviso, imprevedibile e privo di una causa apparente. Stai camminando tranquillamente nel centro città e, senza che ci sia un motivo reale, senti salire l’angoscia, hai la sensazione di perdere completamente il controllo.

I sintomi dell’attacco di panico sono sia fisici che mentali. Essi sono:

  • Respiro corto, senso di soffocamento o incapacità di respirare
  • Tachicardia, battito che accelera e palpitazioni, spesso associate a dolori al petto
  • Brividi e sudorazione abbondante, legati al cambiamento di temperatura corporea e alla pressione sanguigna
  • Irrigidimento dei muscoli e parestesie che vengono percepite come formicolio o intorpidimento agli arti come mani e piedi o nell’area del viso
  • Giramenti di testa, stordimento
  • Senso di nausea, mal di stomaco

Per quel che riguarda i sintomi psichici, quando si sperimenta un attacco di panico solitamente si ha:

  • Paura o vero e proprio terrore di perdere il controllo
  • Paura di morire
  • Paura di impazzire
  • Depersonalizzazione, cioè la sensazione di osservare dall’esterno quel che sta accadendo al proprio corpo

I sintomi di natura fisica dell’attacco di panico non sono altro che la risposta fisiologica del corpo allo stato d’ansia, un’attivazione del sistema nervoso che sollecita tutto il corpo. Non si tratta di sintomi di un infarto o di altri problemi di natura medica, anche se si ha la tendenza a interpretarli come tali. Di fatto, l’attacco di panico genera un circolo vizioso in cui le sensazioni fisiche intense determinano la paura mentre la paura rende ancora più forti quelle sensazioni. Gli attacchi di panico sono il risultato di interpretazioni catastrofiche di una serie di sensazioni fisiche e di pensieri che vengono considerati come segni di un imminente disastro. L’attacco di panico è la paura della paura. In realtà, però, non c’è motivo di aver paura ed è possibile imparare a gestire l’attacco di panico.

Gestire gli attacchi di panico: consigli pratici per superare l’ansia improvvisa

Quando si sperimenta un attacco di panico, è possibile mettere in atto una serie di strategie e tecniche per allentare la tensione.

Innanzitutto, quando si sente l’ansia crescere e i pensieri si fanno negativi, tanto da interpretare in modo catastrofico i sintomi dell’attacco di panico, è bene cercare di pensare a quelle che possono essere le cause reali dell’alterazione fisica.

Quando avvertiamo il battito del cuore accelerato, se pensiamo “Sto per avere un infarto”, bisogna sostituire questa convinzione con “È solo la risposta fisiologica del mio corpo all’ansia, il mio cuore ha aumentato i battiti già altre volte e non è successo nulla”. Dobbiamo cercare di ricordare che le sensazioni fisiche che stiamo provando non sono pericolose, possono dipendere da tanti fattori: lo stress, la stanchezza, un pasto troppo pesante, l’esercizio fisico molto intenso, emozioni forti come la rabbia.

Altro consiglio pratico per quando si ha un attacco di panico è quello di trovare un posto tranquillo, non troppo affollato. Per evitare che la mente si focalizzi su pensieri e idee negativi e catastrofici, è bene cercare di concentrarsi su qualcos’altro, un’attività che richiede attenzione come leggere. Cerca di agire, non aspettare che l’ansia passi ma distraiti e cerca di proseguire nelle tue normali attività.

Respira lentamente e a fondo, cercando di evitare l’iperventilazione che alimenta l’ansia. Respirare in maniera profonda consente di rilassarsi e calmarsi. È utile anche apprendere delle vere e proprie tecniche di rilassamento, praticando lo yoga o la meditazione.

 Curare l’ansia e gli attacchi di panico con la psicoterapia

Non tutti sanno che l’ansia e gli attacchi di panico se correttamente trattati hanno un alto indice di remissione.

Il modo migliore per guarire dagli attacchi di panico è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta che cura gli attacchi di panico per intraprendere un percorso di psicoterapia.

La psicoterapia, infatti, consente di disinnescare i meccanismi che sono alla base degli attacchi di panico. Esistono diversi orientamenti terapeutici. In particolare, per quel che riguarda l’ansia e gli attacchi di panico, viene solitamente consigliata la terapia a orientamento cognitivo-comportamentale, con la quale il paziente apprendere nuove modalità di pensiero e comportamento funzionali al superamento del disagio.