Emangioma o Angioma alla testa: quali le differenze?

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Nell’arco della nostra esistenza siamo costantemente sottoposti al rischio d’insorgenza di patologie, dalle più banali alle più complesse. È una delle caratteristiche della vita, per quanto scoraggiante possa sembrare. L’emangioma e l’angioma alla testa sono entrambe formazioni tumorali benigne che vanno a colpire i vasi sanguigni. Si tratta di problematiche che insorgono tendenzialmente durante le prime settimane di vita, provocando spavento e apprensione per i genitori, preoccupati dal manifestarsi di sintomi anche visivamente molto evidenti, specialmente per quanto riguarda l’emangioma.

Con il seguente articolo abbiamo intenzione di approfondire più accuratamente entrambe le patologie, evidenziandone le differenze sia nella manifestazione sintomatologica che nell’approccio terapeutico. Pur trattandosi di sfumature, riteniamo possa essere di grande ausilio approfondire queste tematiche, fornendo alle famiglie colpite uno strumento utile per riconoscere il problema. Ci teniamo a ricordare che possedere nozioni di base non può sostituirsi in alcun caso al parere di uno specialista. Detto questo possiamo iniziare.

Sintomi e descrizione clinica dell’emangioma

L’emangioma è un tumore benigno che attacca le cellule di rivestimento dei vasi sanguigni. Nonostante possa formarsi in qualsiasi parte del corpo, tendenzialmente si presenta in zone fortemente vascolarizzate, come collo e volto.

Di solito la patologia si manifesta intorno alla seconda o alla terza settimana di vita. Il primo campanello d’allarme è costituito da una macchia color rosso brillante, dai bordi irregolari, visibile a occhio nudo sulla pelle.

In poco tempo (qualche mese) ha inizio la fase proliferativa. In quanto tumore l’espansione è molto rapida e va a creare una massa voluminosa tra i vasi sanguigni. Questa fase è seguita da un periodo di stabilizzazione, durante il quale la crescita del tumore si assesta. L’ultima fase è quella della regressione, in cui la massa involve in tempi molto dilatati (si parla di un periodo che può arrivare fino ai 5-6 anni).

Nella fase di massimo sviluppo possiamo assistere al presentarsi di ulcerazioni, sanguinamenti e un elevato rischio di infezioni nelle zone in cui l’emangioma si è presentato.

Trattamenti e terapie per affrontare l’emangioma

Le modalità d’intervento possono variare a seconda dell’entità dell’espansione della massa. Se l’emangioma riscontra un’estensione minima la tendenza sarà quella di lasciarlo retrocedere naturalmente.

Nel caso il volume della zona raggiunga proporzioni ragguardevoli, si renderà necessario arrestarne la crescita.

L’entità del pericolo e dei danni causati dall’emangioma è correlata alla zona di sviluppo. Specialmente nell’area del viso la massa che viene a crearsi potrebbe premere sui bulbi oculari, inducendo alla cecità. Potrebbe anche svilupparsi fino a distruggere tessuti molli e cartilagini, specialmente nel naso.
Gli approcci principali sono due: farmacologico o chirurgico. Il più praticato è il primo, tramite farmaci che ne arrestano lo sviluppo. In caso di estensione troppo massiccia l’asportazione chirurgica sarà l’unica via.

Caratteristiche e descrizione dell’angioma alla testa

L’angioma alla testa, meglio conosciuto come angioma cerebrale, è una neoformazione vascolare benigna all’interno del cervello. Dal punto di vista anatomico si ha una distinzione tra angioma cavernoso e angioma venoso.

Nel primo caso si assiste ad una dilatazione dei canali vascolari, spesso asintomatica. Può essere accompagnato da una sintomatologia di tipo epilettico o emorragico nell’area di collocazione.

Tendenzialmente l’angioma cavernoso presenta un ematoma intracerebrale di modeste dimensioni, la cui gravità dipende dalla sede del sanguinamento. Si possono riscontrare anche altri sintomi quali nevralgie, mal di testa cronici o intermittenti, dovuti alla pressione della formazione sul tessuto cerebrale.

Nel caso dell’angioma venoso, invece, si parla di dilatazione di una porzione venosa. Solitamente è di piccole dimensioni e non si assiste quasi mai ad episodi emorragici o ad altri disturbi evidenti. La sua principale caratteristica è l’espansione ramificata, quasi a raggiera.

Diagnosi e terapia dell’angioma cerebrale

L’identificazione di questo tipo di angioma è resa possibile tramite specifici strumenti di neuro immagine. Per quanto concerne l’angioma cerebrale cavernoso, ad esempio, il metodo di diagnosi più efficace consiste nella risonanza magnetica con angio risonanza.

Per quanto riguarda il trattamento si rende necessario l’intervento solo per la tipologia cavernosa, nei casi in cui si presentino epilessie secondarie refrattarie ai farmaci.

Sia l’emangioma che l’angioma alla testa sono patologie che vanno indagate tempestivamente, onde evitare l’insorgere di ulteriori complicazioni.