Fisioterapia e la sua tripla utilità, intervista al dott. Michele Franzese

fisioterapia

Il movimento è vita, la fisioterapia ha la grande virtù di riconsegnare all’organismo le funzionalità necessarie per rieducare al corretto movimento, alla vita che il nostro corpo merita. Ha, oltretutto, il grande dono di fare tutto questo in alternativa alla terapia farmacologica (FANS, farmaci antidolorifici e cortisonici che, a lungo andare, possono provocare effetti collaterali anche gravi).

Non a caso, è in cima alla classifica delle terapie naturali. Fisioterapia (dal greco Φυσιο = naturale e θεραπεία = terapia) significa, appunto, terapia naturale.

Abbiamo voluto incontrare il dott. Michele Franzese per saperne di più su una professione individuata in Italia dal Ministero della Sanità con DM n. 741 del 14 settembre 1994.

Perché abbiamo scelto il dottor Franzese Michele? Classe 1951, vanta un’esperienza trentennale, ha lavorato presso il don Orione e l’Istituto Antoniano, è tra i primi fisioterapisti nel nostro Paese ad aver creduto alla terapia riabilitativa che soltanto specialisti preparati, con tanto di titolo di studio e di abilitazione (Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Fisioterapia), possono permettersi di praticare. Laureati in Medicina e Chirurgia non specializzati in Fisioterapia non possono effettuare terapia riabilitativa.

La tripla utilità della fisioterapia

Prevenzione, cura e riabilitazione sono i tre obiettivi della fisioterapia, particolare branca della medicina che interviene su soggetti con patologie, disfunzioni (congenite o acquisite), traumi in ambito muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale.

Le tecniche di trattamento sono numerose, ognuna con le sue funzioni specifiche: può trattarsi di terapia fisica, manuale o manipolativa, posturale, oppure Tecarterapia, Laser Yag ad Alta Potenza, TENS, Onde d’urto, ecc. Il fisioterapista si occupa della rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive del paziente, lo addestra all’utilizzo di eventuali ausili (tutori). Interviene in diversi campi d’azione: dall’ortopedia alla neurologia, dalla cardiologia alla reumatologia, pneumologia, ginecologia, ecc. Può lavorare, dunque, in tandem con altri specialisti come logopedista, medico, ortopedico, neurologo, fisiatra, neuropsichiatra, pneumologo, ecc.

Gli step della sua missione sono, principalmente, tre:

  • riduzione ed eliminazione del dolore o altri sintomi di sofferenza;
  • normalizzazione delle strutture neuro-muscolo.scheletriche disfunzionali e sintomatiche;
  • riabilitazione funzionale (anche post-intervento).

Dove è iniziata e quali ulteriori traguardi intende raggiungere il dottor. Michele Franzese?

Ho iniziato con la terapia della riabilitazione per, poi, estendere la mia attività a campi come la terapia fisica strumentale, terapia dei trigger point ed altre tecniche moderne avvalendomi delle migliori apparecchiature d’avanguardia per sfruttare al meglio ciò che l’evoluzione tecnologica ci ha permesso di fare fino ad oggi.

Il fisioterapista, come qualsiasi altro specialista, è in costante aggiornamento tecnologico. Vale la pena investire sia tempo ed impegno sia denaro nello strumento tecnologico di ultima generazione. In tutti i campi vale il detto ‘gli esami non finiscono mai’ ma, dopo aver acquisito un bagaglio trentennale, a questo punto mi concentro sugli strumenti di cui potrò usufruire nel prossimo futuro.

Alla classica definizione di fisioterapia vorrebbe aggiungere altro?

Il fisioterapista non si limita al recupero del benessere fisico del soggetto trattato ma anche di quello psicologico, emozionale e sociale. Per me, per i miei collaboratori e colleghi che la pensano come me, esiste una quarta ed essenziale funzione della fisioterapia: il ‘supporto emotivo positivo’ durante il trattamento fisioterapico allo scopo di superare il dolore, il disturbo o il trauma, l’ansia, la depressione con la giusta forza per raggiungere e velocizzare i tempi di guarigione del paziente.

Diversi studi clinici dimostrano la cosiddetta ‘intelligenza emotiva’ che, pur essendo sottovalutata in ambito medico, fa da protagonista nei percorsi di riabilitazione. La guarigione è psicofisica, non solo corporea ma anche emotiva e mentale. La fisioterapia è una particolare e meravigliosa disciplina che raccoglie una sfida importante. Il fisioterapista percorre insieme al paziente una via di guarigione in modo dinamico, non statico. Il movimento è vita, lo sappiamo: la staticità come la sedentarietà sono veleno per la nostra esistenza.

Il paziente è responsabile della sua guarigione, il fisioterapista ha in sé anche doti da psicologo come la gestione dell’emotività del soggetto trattato, compartecipazione, immedesimazione.

La collaborazione totale di fisioterapista e paziente – come quella di mente e corpo – porta ad un sicuro recupero. A noi viene naturale instaurare un rapporto umano con i pazienti: l’obiettivo è uno solo, migliorare l’efficienza fisica, riconsegnare una migliore qualità della vita a chi si rivolge al nostro Centro.

Quali sono le tecniche fisioterapiche che applicate con maggior successo, oggi?

Le tecniche fisioterapiche di maggior successo sono quelle più adatte ai diversi traumi, patologie, disturbi da trattare. Non esiste la tecnica ideale universale, esiste la diagnosi corretta (fondamentale) per una terapia mirata e le abili mani del fisioterapista preparato.

Può dare a tutti noi un consiglio per preservare al meglio il nostro benessere psico-fisico?

Uno stile di vita corretto ed una dieta equilibrata è il doppio consiglio che posso dare senza rischiare di ripetere a tutti i costi ciò che, in linea generale, consigliano tutti i medici. Aggiungerei un terzo elemento prezioso.

Alla base del benessere psico-fisico – lo dico da esperto in fisioterapia – c’è la corretta postura che consente l’armonia psico-fisica ed il bilanciamento dei movimenti a tutto vantaggio di ossa ed articolazioni. In due parole, il movimento perfetto, ideale. Molti disturbi e patologie, spesso, vengono generati da cattive posture. Controllare la condizione posturale è la vera prevenzione. E’ essenziale controllare lo stato posturale attraverso l’esame Baropodometrico computerizzato: verifica la situazione generale tramite specifiche misurazioni e consente di prevenire all’origine conseguenze legate ad una postura scorretta.

Nel nostro Centro, pratichiamo quotidianamente il percorso di rieducazione posturale totale con il metodo Mezieres che consente non solo di riequilibrare la parte del corpo da trattare, di volta in volta, ma l’intera colonna vertebrale. Si tratta di un percorso completamente personalizzato da cui si ottengono ottimi risultati.

Ora torno al mio lavoro, vi ringrazio per le domande interessanti e vi rammento che l’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia. Ricordiamoci di festeggiare con la giusta attenzione questa ricorrenza.

Grazie a lei, dottor Michele Franzese, per averci concesso un po’ del suo tempo.

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