Ghiaccio contaminato: rischi per la salute e metodi per prevenire i batteri

ghiaccio

Finisce sempre nei cocktail e nelle granite ma fin troppe volte nasconde brutte sorprese. Il ghiaccio viene spesso utilizzato per raffreddare le bevande e realizzare molti prodotti freschi nei bar e nei ristoranti, ma diverse indagini in Italia e anche all’estero hanno reso noto che in più di metà dei casi si usa ghiaccio contaminato, un vero e proprio rischio per la salute poiché ricco di batteri nocivi. Ecco cosa accade utilizzando del ghiaccio contaminato e quali sono gli accorgimenti da adottare per tutelare la sicurezza delle persone.

Il problema era stato segnalato qualche tempo fa da Striscia la Notizia e dal suo noto inviato Valerio Staffelli: in diverse località italiane alcuni attori hanno ordinato bevande con ghiaccio per prelevarne alcuni cubetti e condurne un’analisi microbiologica. È emerso che in tutti i ristoranti esaminati la presenza di Escherichia Coli nel ghiaccio era molto oltre (anche di 6 volte) il limite consentito dalla legge che è pari a <1 per 100 ml. Per altri batteri come i Coliformi l’analisi microbiologica ha peraltro fornito risultati ancora più allarmanti con campioni di ghiaccio contaminati con limiti superati anche di 150 volte. Sembra incredibile ma è realtà.

Oltre alla problematica del ghiaccio contaminato sollevata da Striscia la Notizia, di recente anche un altro studio italiano ha evidenziato che nel ben 56% dei casi il ghiaccio alimentare non è sicuro per il consumo alimentare perché presenta positività microbiologiche e, qualche volta, anche chimiche. Considerando che tra giugno e settembre le tonnellate prodotte e consumate di ghiaccio alimentare in Italia sono state oltre 170.000, che i bar diurni consumano 58.000 tonnellate di ghiaccio all’anno e i ristoranti invece altre 25.000 tonnellate, per l’Istituto Nazionale per il ghiaccio alimentare è stato necessario mettere in guardia i consumatori pubblicando il “Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare”.

Il vademecum, scaricabile sul sito del Ministero della Salute e sul sito Ghiaccio Alimentare, risulta essere una fonte preziosa dato che qui in Europa la produzione di ghiaccio alimentare non ha alcuna normativa e l’European Packaged Ice Association – l’Associazione europea di categoria – non ha effettivamente mai promosso alcuna iniziativa volta a combattere la produzione di ghiaccio contaminato. Il manuale è stato approvato dal Ministero della Salute ed è emerso insieme a diversi servizi di produzione di ghiaccio alimentare che stanno fortunatamente sempre più prendendo piede anche in Italia.

I pericoli del ghiaccio contaminato per la salute

A finire sotto accusa sono soprattutto la scarsa igiene del personale e le macchine per la produzione del ghiaccio, dato che spesso non vengono sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia, manutenzione e sostituzione dei filtri e delle componenti. I rischi per la salute dovuti al ghiaccio contaminato sono tanti e da non sottovalutare, come ad esempio diarrea, disturbi gastrointestinali e altre patologie provocate da batteri come escherichia coli, coliformi ed enterobatteri, che con il freddo del ghiaccio non muoiono ma si conservano, e anzi in alcuni casi si moltiplicano.

Come evitare la contaminazione del ghiaccio e prevenire la crescita dei batteri

Alcuni consigli per mantenere il ghiaccio pulito, privo di contaminazione:

  • tenere le mani pulite: il personale dovrebbe sempre lavarsi le mani prima e durante lo svolgimento del proprio lavoro
  • mantenere pulita la macchina del ghiaccio, seguendo settimanalmente le istruzioni di pulizia fornite dal produttore
  • non toccare il ghiaccio con le mani
  • se la macchina da ghiaccio dispone di un sistema antibatterico, cambiare i filtri molto spesso
  • avviare un programma di manutenzione per le componenti della macchina da ghiaccio che necessitano di una pulizia regolare
  • svuotare completamente il contenitore del ghiaccio almeno una volta a settimana per pulirlo e sterilizzarlo con un apposito prodotto e sciacquare accuratamente
  • assicurarsi che tutti gli oggetti che vengono a contatto con il ghiaccio (come pinze, secchi…) siano sempre puliti
  • mantenere la macchina del ghiaccio sempre in buone condizioni.

Nella maggior parte dei casi il vero problema non è dunque la qualità dell’acqua, come si potrebbe pensare, ma la cattiva o totalmente mancante manutenzione delle macchine per il ghiaccio, che richiede comunque tempo. Come risolvere il problema? Se un bar, un ristorante o un altro tipo di esercizio commerciale ha difficoltà a rivolgersi periodicamente a un’azienda seria che sia in grado di fare una corretta manutenzione, il consiglio migliore è quello di rivolgersi a distributori esterni: uno dei migliori è Ghiaccio Express che produce e vende ghiaccio a Rimini e in tutta Italia, consegnando diverse tipologie di ghiaccio direttamente a domicilio, velocemente. Dal ghiaccio alimentare al ghiaccio secco, dai blocchi di ghiaccio alle ice ball, cubetti gourmet alle sculture di ghiaccio, il servizio produce e distribuisce ghiaccio purissimo, certificato a norma di legge.