Il primo amore non si scorda mai

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A volte capita che state passeggiando al centro commerciale o finché fate la spesa di incontrare per puro caso il nostro primo grande amore.
Magari non lo/la vedevamo da anni, ma immediatamente scattano degli strani meccanismi:
improvvisa sudorazione, palpitazioni, emozione.

Rivedere il primo amore dopo tanti anni ancora ci fa emozionare, perché?

Secondo la nostra esperta psicologa che esercita a Padova Serenella Salomoni, i primi amori e le prime delusioni sono fatti di elementi rari, stretti insieme da condizioni pressoché irripetibili.

Il primo di questi elementi è l’onnipotenza del giovane che crede di potere tutto, che percepisce una vita priva di ostacoli, composta solo da unicità e da possibilità, il secondo ingrediente è invece la potenza di una novità così bella come l’amore, capace di volgere a sé l’onnipotenza giovanile e, unendosi a essa, di farsi credere eterno, unico e irripetibile.

La sacralità che abbiamo per il nostro primo amore si basa sulla vertigine che proviamo nel ricordarli: davanti agli occhi abbiamo tutti la luce di una potenza indiscussa, priva di zone d’ombra, priva di impedimenti e del tutto spontanea.

I ricordi di quei giorni felici sono quindi amplificati dal fatto che in gioventù tali sentimenti si vivono in maniera più passionale, più forte, sono emozioni forti che difficilmente rivivremo.

Inoltre può capitare che l’incontro casuale capiti i un momento non brillantissimo della nostra vita. Ecco quindi che rivivere anche per poco quel grande sentimento vissuto con il primo amore ci fa tornare per un po’ più felici. Rivivere certi momenti del passato ci ricorda quello che potevamo e riuscivamo a fare.

 

Il primo amore può essere anche il più doloroso

Alcuni di noi hanno invece il ricordo di una delusione tanto bruciante da averli fatti cambiare; sono così tante le persone che, riferendosi al dolore provato per la perdita del loro primo amore, ripetono frasi come “Prima ero così, dopo sono cambiato e ho capito che…”.

Quelle relazioni sono state uno dei perni sui quali la nostra storia ha cambiato direzione, ha cambiato consapevolezza.

La fine del primo amore è difficile da affrontare perché essendo proprio il primo rapporto d’amore ha assunto contorni quasi fantastici, dove le forti emozioni e la passione ci hanno portato “in paradiso”. La magia del primo amore è difficile da dimenticare e tanto più forte è stato il sentimento d’amore, tanto più difficile è stato separarsene.

La vita cambia e il modo di approcciarsi alle relazioni cambia insieme a essa: il sentimento che ricordiamo è qualcosa che un tempo ci è appartenuto, una parte della nostra memoria, di ciò che un tempo siamo stati.

Sono ricordi che si preservano anche dal logorio del tempo, come se fossero stati fissati su una tela da una vernice protettiva, che li protegge e che ne tiene vivi i colori.

Se il primo amore è stato appagante a volte può diventare un problema, come scrive anche lo psicologo inglese Malcolm Brynin nel suo libro “Changing Relationship“, dove sostiene che tutti i partner successivi verranno sempre paragonati con il primo vero grande amore.

 

Ma perché, anche quando è stato doloroso non riusciamo a dimenticarlo?

Perché nonostante tutto è stato per noi un momento di crescita importante, ha contribuito allo sviluppo del nostro carattere e di come siamo noi oggi.
Il primo amore è anche la prima occasione in cui permettiamo a qualcuno che non faccia parte della nostra famiglia di prendere decisioni per noi, o comunque influire in maniera significativa sulle nostre scelte e decisioni. Da quel momento l’io diventa un noi, fase fondamentale di crescita personale.

E’ possibile dimenticare il primo amore?

Quando la storia con il primo amore termina male è difficile dimenticarlo, anche a distanza di anni.
Alcuni piccoli consigli per provare a dimenticare il primo amore:

Vivi il presente, accetta il passato
Dedicati a qualche attività (palestra?)
Coccolati un po’, a volte con il cibo a volte con lo shopping (senza esagerare!)
Esci con gli amici, vai al cinema, divertiti.
Riprendi in mano i tuoi obiettivi e concentrati su di essi. Cosa vuoi fare della tua vita?

E poi, ultimo ma non ultimo, cerca di innamorarti ancora!
La vita è bella, godi del presente e punta al futuro.

Vi lascio con alcune parole della canzone di Enrico Ruggeri, “il primo amore non si scorda mai”:

“…Siamo il prodotto di gioia e dolore
Di segni che lascia la vita
Figli di sogni segreti perduti nel vento
Innamorati di giorni d’amore
Magari nemmeno vissuti
Nella memoria trasfigurati al sole
Come noi
Ma il primo amore non si scorda mai…”