Praticare Reiki per il benessere di mente e corpo: intervista a Federico Scotti

Nell’ambito delle discipline olistiche Reiki è sicuramente una pratica molto diffusa non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Nata nel 1922 in Giappone, la pratica del Reiki ha una diffusione rapidissima dopo la Seconda guerra mondiale anche in occidente: forse anche la possibilità di mettere in pratica da subito gli insegnamenti appresi rende infatti questa disciplina particolarmente attraente per gli occidentali. Reiki si pratica attraverso l’imposizione delle mani su specifici punti del corpo con lo scopo di ottenere un beneficio sia sul piano fisico sia sul piano mentale. Questa disciplina si basa sull’idea di Energia Reiki, ossia l’energia dell’Universo che compenetra ogni aspetto della Realtà. Imparare ad utilizzare questa energia a scopo terapeutico sarebbe uno degli obiettivi di questa pratica.

Ma che cosa è davvero Reiki? Perché è tanto utile per il benessere psico-fisico delle persone? Abbiamo rivolto queste domande al Dott. Federico Scotti, uno dei più importanti insegnanti e studiosi di Reiki italiani, autore di tre libri su questa affascinante disciplina giapponese.

Federico Scotti insegna e pratica Reiki a Milano al Centro My Reiki.

Ci puoi descrivere brevemente che cosa è Reiki?

 In estrema sintesi Reiki è una disciplina terapeutica che permette di riequilibrare il sistema mente-corpo attraverso lo strumento dell’Energia dell’Universo.

Ciò che però dico spesso ai miei allievi è che Reiki è una disciplina molto vasta e articolata e che non basta una vita per poterla conoscere davvero in maniera approfondita.

Praticando Reiki impariamo ad entrare in una relazione di risonanza con l’Energia Universale per utilizzarla a scopi terapeutici. Puoi pensare all’energia dell’Universo come ad un enorme diapason che vibra secondo frequenze armoniche. Con la pratica del Reiki impari ad “accordarti” e a “sintonizzarti” con queste note armoniche e cominci a vibrare secondo questo ritmo. Praticare Reiki significa quindi imparare a danzare al ritmo armonico dell’Universo.

Amo particolarmente la metafora della danza perché rende bene l’idea del dinamismo e del movimento implicito all’accadere di tutti i fenomeni nell’Universo. L’Universo, ossia la Realtà, non è immobile ma è in continuo movimento.

Imparare ad andare a tempo con questo movimento è l’oggetto della pratica del Reiki.

Che cosa significa riequilibrare il sistema mente-corpo con Reiki?

Il sistema mente-corpo è la complessa rete di relazioni che legano la mente al corpo e viceversa. Anche le relazioni che definiscono il sistema mente-corpo sono di tipo dinamico. Mutano in continuazione. Il benessere psico-fisico dell’individuo si ottiene quando queste relazioni seguono un ritmo armonico ossia non si polarizzano su movimenti estremi.

Ti faccio un esempio molto semplice: se ti prendi cura del tuo aspetto fisico, della tua forma fisica, magari decidi di praticare uno sport. Ma se quando pratichi uno sport non “alleni” anche la tua mente a saper gestire lo sforzo fisico, a saper quindi mantenere un equilibrio negli obiettivi che vuoi raggiungere, presto o tardi il tuo fisico ne risentirà.

Se ti concentri ad allenare solo il fisico, senza curarti della tua mente, magari otterrai un corpo perfetto ma ben presto potresti essere ossessionato dalla paura di perdere quanto hai conquistato. Nasceranno attaccamenti, ossessioni, paure e magari ti allenerai troppo, ti spingerai oltre i tuoi limiti fisiologici probabilmente con diete estreme e logoranti.

Il risultato? Il tuo corpo starà male e si ammalerà e la tua mente sarà afflitta da paure e preoccupazioni.

L’equilibrio del sistema mente corpo è sempre un’armonia di opposti. Il benessere psico-fisico emerge quando tutti gli opposti si ricomprendono e si integrano vicendevolmente senza che vi sia la prevalenza di estremi. Gli estremi sono i peggiori nemici del benessere.

Attraverso la pratica del Reiki impariamo a riportare armonia là dove dominano gli estremi.

La terapia Reiki aiuta a bilanciare e ad armonizzare gli estremi ricomprendendoli all’interno di un ritmo dinamico dove gli opposti sono certamente sempre vivi e presenti ma diventano una risorsa e non un ostacolo per il nostro benessere psico-fisico.

In giapponese esiste un kanji, kokoro 心, che a mio parere descrive in maniera molto precisa che cosa significa armonia degli opposti.

Kokoro significa infatti sia cuore che mente contemporaneamente. Cuore e mente metaforicamente rappresentano gli opposti per l’essere umano. Pensiamo infatti ai nostri aspetti più razionali da una parte e ai nostri aspetti più intuitivi ed emotivi dall’altra.

Kokoro rappresenta dunque l’armonia degli opposti cuore e mente. Kokoro esprime però un concetto che va oltre sia all’idea di mente sia all’idea di cuore, è infatti il prodotto della relazione armonica tra mente e cuore. Ma non è né mente né cuore. È kokoro.

Nella stessa maniera la pratica del Reiki trasforma le relazioni all’interno del sistema mente corpo portando armonia tra gli opposti.

A me piace dire che il Reiki aiuta a riequilibrare il nostro kokoro.