Serotonina, consigli per stimolare il neurotrasmettitore della felicità

Uno dei grandi mali che affligge la nostra società, è quello della depressione.

La depressione, come insegnava lo scrittore Foster Wallace, non è semplicemente essere tristi perché è accaduto qualcosa di brutto, perché abbiamo avuto una grossa delusione o perso la persona che amiamo. La depressione è una vera e propria malattia la cui origine principale non è ancora chiara, ne conosciamo infatti alcuni effetti chimici, ma la scienza si muove a tentoni e i risultati ottenuti con alcuni farmaci hanno permesso di migliorare questa situazione. Purtroppo però la risposta farmacologica non sempre ha effetto e questo male continua a ammorbare la nostra società, specialmente oggi dove lo stile di vita pare partecipare allo sviluppo di quella che, né più né meno è una vera e propria malattia.

È comune l’errore comune di paragonare la depressione alla tristezza, non c’è niente di più sbagliato, sia nell’affrontarla personalmente che, molto peggio nel modo in cui parenti e amici cercano di starti vicino, o magari di sminuire una condizione che è molto più seria di una normale malinconia.

L’elemento serotonina

Una delle cose che sappiamo della depressione è che è legata alla serotonina. Quest’ultima come ci spiega un interessante articolo comparso su perditebianche.com, è un neurotrasmettitore presente nel sistema nervoso centrale e nel tratto grasto-intestinale. La serotonina regola la digestione, l’umore, il sonno, l’appetito, l’apprendimento e la memoria. Bastano queste semplici parole per renderci conto quanto la qualità della nostra vita dipenda dalla Serotonina. Chi soffre di depressione ha problemi legati a questa sostanza, problemi che possono presentarsi nei modi più svariati e arrivare a danneggiare l’organismo in modo profondo.

La serotonina infatti è responsabile anche della formazione delle ossa, oltre alla varie funzioni elencate.

Un buon livello di serotonina si attesta tra i 101 e i 283 ng/ml presenti nel sangue, la serotonina inoltre è verificabile attraverso le analisi del sangue.

Oltre la depressione la carenza di serotonina può generare anche attacchi di panico, emicrania e insonnia. È quindi importantissimo che i livelli rimangano quelli indicati; in caso contrario ci troveremo di fronte a un profilo che va dal disagio, alla patologia.

Stimolare la serotonina

L’organismo dovrebbe produrre la serotonina a lui necessaria in modo naturale. Se questo non accade bisogna però porre rimedio attivandoci personalmente. La serotonina è prodotta dal triptofano, una sostanza che troviamo all’interno di uova, latticini, latte, carne e salmone; per quanto riguarda i prodotti vegetali, il triptofano è presente all’interno di semi di soia, sesamo e girasole. La troviamo poi nel cioccolato fondente e nel cacao (entrambi contengono la stessa serotonina), nel riso, nelle noci, nelle mandorle e nelle patate.

Per ovviare all’assenza di serotonina possiamo poi ricorrere a integratori studiati appositamente per questa situazione. Questi ultimi però vanno assunti sotto uno stretto controllo medico, gli effetti collaterali che possiamo incontrare variano infatti dalla sonnolenza, all’ansia e addirittura la febbre.

Evitare il caffè, la caffeina, infatti è considerata una soppressore della serotonina, porterebbe quindi chi già soffre di una situazione di disagio a ritrovarsi con una percentuale ancora inferiore della preziosa sostanza.

Si consigliano invece carboidrati complessi, come ad esempio i cereali, la pasta e il pane integrali, sconsigliate invece le fonti di carboidrati semplici e il pane bianco.

Omega 3

Un’altra teoria vuole gli Omega 3 tra i responsabili della scarsa serotonina. In questo caso, una persona con scarsi livelli di Omega 3 ha automaticamente poca serotonina. Vengono consigliati quindi pesce, noci, semi di lino e olio di lino, tutti alimenti in grado di aumentare i livelli di Omega 3, e di conseguenza la serotonina.

Reagire allo stress

Tra le cause più diffuse di stati depressivi ci sono le forti situazioni di stress. Quest’ultimo oltre all’effetto che ha sull’umore e sulla vita con una causa precisa, ha anche una serie di effetti sottovalutati, danneggia indirettamente la nostra salute portando in alcuni casi ad un calo notevole di serotonina e alla depressione.

In questo caso la soluzione va cercata nello stile di vita. Bisogna evitare situazioni stressanti il più possibile, nel limite nel quale questo risulta possibile.

Per liberarci dallo stress è importante praticare attività fisica ogni volta che ne abbiamo la possibilità. Anche una semplice mezz’ora di passeggiata, una corsa, una breve sessione di esercizio può aiutare infinitamente, soprattutto se praticata in modo quotidiano e con una certa costanza.

Contro lo stress sono indicati anche yoga e meditazione, pratiche orientali volte a miglioramento della nostra salute e al nostro benessere mentale.

Naturalmente nel caso di una diagnosi di depressione grave, bisogna attenersi ai consigli di uno specialista e, in certi casi non si può che ricorrere ai farmaci indicati per queste situazioni, tra ansiolitici e inibitori della serotonina. Di fronte a questo tipo di problematica, ognuno di questi consigli va unito all’altro fino a ritrovarci in salute e recuperare l’energia necessaria per affrontare la vita, lasciandoci alle spalle questa malattia.

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