Cause, sintomi e cure dell’eiaculazione precoce

Il problema dell’eiaculazione precoce è molto più diffuso di quanto si possa pensare a livello mondiale. Molti uomini soffrono di questo problema che può dare delle complicazioni a livello sessuale e psicologico non indifferenti. Chi soffre di eiaculazione precoce infatti spesso ha dei rapporti sessuali eccessivamente veloci, e quindi insoddisfacenti per sè e per il partner. L’eiaculazione precoce è una condizione che si manifesta quando l’eiaculazione giunge in un arco di tempo compreso fra i 60 secondi e i due minuti. Essa è connotata dall’impossibilità di poter gestire e procrastinare i tempi dell’eiaculazione, e questo causa delle gravi ripercussioni sulla vita sessuale, rendendo i momenti intimi eccessivamente veloci e colpendo l’autostima della persona che ne soffre. La buona notizia è che l’eiaculazione precoce è assolutamente curabile, quindi è possibile risolvere il problema senza eccessiva preoccupazione.

Ma come si manifesta questa condizione, come si cura, come si diagnostica?

Diagnosi dell’eiaculazione precoce

Uno degli aspetti più problematici di questa condizione consiste nel fatto che molti uomini sono eccessivamente pudici riguardo alla questione e non ne parlano volentieri. Da qui deriva una difficoltà di inquadrare il problema e quindi di effettuare una diagnosi clinica.

Anche se la presenza di siti web specializzati con informazioni sulla eiaculazione precoce ha reso possibile diffondere più conoscenze sul tema, non viene meno l’imbarazzo che attanaglia tutte le questioni relative a disfunzioni della sfera sessuale. La diagnosi dell’eiaculazione precoce dipende in primo luogo dalle tempistiche medie con le quali il paziente raggiunge l’eiaculazione, ma anche dal fatto che spesso l’eiaculazione avviene dopo uno stimolo sessuale minimo, e anche se si giunge alla penetrazione, arriva comunque prima del momento desiderato.

Non esiste un solo tipo di disturbo. Si parla a riguardo di:

  • la eiaculazione precoce primaria. Si manifesta fin dalla giovane età e tende a peggiorare col tempo, anche con pratiche di autoerotismo.
  • La eiaculazione precoce secondaria. Questo tipo di disturbo compare nel corso della vita, e non è quindi evidente dall’inizio della vita sessuale. La causa può essere psicologica o risiedere in difficoltà relazionale, disturbi d’ansia, problemi di personalità, depressione e lutti, o nell’abuso di sostanze stupefacenti, alcol, patologie neurologiche ed infezioni.
  • La eiaculazione precoce situazionale. Questo disturbo può verificarsi solamente in alcuni casi, e non in tutti.
  • La c.d. falsa eiaculazione precoce. Si tratta di una situazione nella quale il paziente è convinto di soffrire di eiaculazione precoce, quando in realtà la risposta giaculatoria è normale (ad esempio fra i 3 ed i 6 minuti) ed è tipica degli adolescenti. Si risolve con una adeguata educazione sessuale.

Diagnosticare di che tipo di problema si tratta è fondamentale per individuare la cura precisa. La terapia infatti non è sempre farmacologica e talora il problema dipende da questioni da affrontare chirurgicamente, come ad esempio la disfunzione erettile che causa spesso il problema dell’eiaculazione precoce.

La cura dell’eiaculazione precoce

Non bisogna mai improvvisare rimedi fai da te contro l’eiaculazione precoce, il rischio è quello di peggiorare la situazione e di non risolverla, quindi di acuire il disagio. Il dottore deve prima di tutto stabilire di che tipo di eiaculazione precoce si tratta e quindi procedere a disegnare una terapia che può essere:

  • quella del counselling con uno psicosessuologo
  • la psicoterapia
  • la terapia di coppia, utile per affrontare in due questo problema
  • la terapia farmacologica, laddove la ritenesse necessaria
  • la correzione chirurgica, laddove ad esempio il problema dipendesse dalla disfunzione erettile, e quindi sia una disfunzione secondaria.

In generale si combina una terapia farmacologia con una terapia di tipo psicologico che aiuta ad affrontare positivamente il problema e che può dare motivazione per superare il disagio.