Integratori a base di ferro utili in caso di carenza di questo prezioso minerale

Quando si verifica una carenza di ferro? Quali sono i sintomi? Quali i rimedi? Ecco un approfondimento per conoscere meglio le cause della carenza di ferro e i rimedi che possono essere utili per garantire un normale apporto giornaliero di ferro al nostro organismo.

Il ferro: un micronutriente essenziale per il nostro organismo

Perché il ferro è un minerale così importante per il nostro organismo? Semplice: perché è coinvolto in numerosi processi fisiologici tra cui:

  • la formazione dell’emoglobina e della mioglobina, due proteine che legano l’ossigeno nei globuli rossi e nelle cellule muscolari e ne permettono il trasporto;
  • la formazione dei citocromi, enzimi che implicati nel metabolismo di molti farmaci e di sostanze di origine alimentare;
  • la normale funzione delle difese immunitarie del nostro organismo;
  • la normale funzione del sistema nervoso e lo sviluppo cognitivo durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • nelle donne in menopausa, il ferro supporta l’azione di contrasto alla perdita di massa ossea.

La carenza di ferro può manifestarsi quando sono presenti contemporaneamente uno o più di uno dei seguenti fattori:

  • un’alimentazione scorretta e povera di carne e di verdure ricche di ferro e vitamina C può, a lungo termine, essere alla base di un deficit organico di ferro;
  • sono in atto eventi fisiologici caratterizzati da perdita di sangue (sanguinamenti mestruali) o aumentato fabbisogno organico di ferro (gravidanza e allattamento al seno).
  • alcune patologie infiammatorie del colon (es. Morbo di Crohn) o altre patologie che interessano l’apparato gastrointestinale possono ostacolare il normale assorbimento dei nutrienti, tra cui il ferro;
  • alcune infezioni batteriche e virali possono causare sanguinamenti intestinali che alla lunga provocano una carenza di ferro;
  • l’attività sportiva molto intensa (per esempio nel caso di atleti che praticano endurance o triathlon) può provocare micro sanguinamenti a livello muscolare;

I sintomi della carenza di ferro

I normali valori di ferro negli adulti (sideremia) sono 65/170 mcg/dL per l’uomo e 50/160 mcg/dL per la donna. Livelli inferiori a quelli indicati indicano un deficit organico di ferro. In caso di carenza di ferro possono manifestarsi i seguenti sintomi:

  • stanchezza e affaticamento generalizzato (astenia);
  • pelle e mucose di colorito pallido;
  • mal di testa;
  • cefalea;
  • maggiore irritabilità;
  • problemi di insonnia;
  • Capelli e unghie fragili;
  • Respiro corto;

Quando è necessario assumere un integratore alimentare con ferro?

In condizione di salute normali, una alimentazione varia ed equilibrata è sufficiente a garantire il normale apporto di ferro all’organismo. In alcuni casi, però, possono sopraggiungere alcune condizioni fisiologiche che rendono necessario un aumentato apporto organico di ferro. In questi casi può essere utile assumere un integratore a base di ferro.

Integratore di ferro: quale scegliere?

In generale un buon integratore a base di ferro deve rispettare queste quattro caratteristiche:

  • deve apportare la giusta quantità giornaliera di ferro. Per il ferro, il 100% del VNR è 14 mg di ferro al giorno. Gli integratori alimentari per gli adulti di solito contengono 14 mg di ferro per unità posologica (compressa o bustina). Esistono tuttavia integratori che apportano fino a 30 mg di ferro giornalieri per unità posologica e che sono indicati in particolari casi di aumentato fabbisogno organico di questo prezioso minerale. Alcuni integratori di ferro contengono anche vitamina C e vitamine del gruppo B. La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, mentre le vitamine del gruppo B sono importanti cofattori per la formazione delle proteine del sangue (emoglobina e mioglobina).
  • il ferro presente nell’integratore deve superare l’ambiente acido dello stomaco e deve essere facilmente assorbito nel duodeno.
  • il ferro deve essere sufficientemente protetto in modo che il suo assorbimento non sia ostacolato dalla presenza di altre sostanze di origine alimentare come gli ossalati, il calcio, i fitati e i tannini.
  • alcuni sali inorganici del ferro possono irritare la mucosa dello stomaco o, più in generale, possono causare bruciore di stomaco e difficoltà digestive. In alcuni integratori alimentari il ferro è protetto in modo da non entrare in contatto con la mucosa gastrica e di essere rilasciato solo una volta raggiunto l’intestino, dove avviene l’assorbimento da parte delle cellule.